giovedì, 20 luglio 2017
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Opinioni e commenti
 

Montegrotto. Delibera a sostegno delle famiglie
Pubblicato il 04-07-2017


Riccardo-MortandelloIl Comune di Montegrotto (Padova) si mobilita a favore delle famiglie, la giunta con a capo il sindaco socialista Riccardo Mortandello ha infatti emesso una delibera per ridurre i costi delle forniture e dell’Iva. È stato il Psi nazionale che ha chiesto a tutti i propri consiglieri comunali e amministratori di impegnarsi nel presentare presso i Comuni delle mozioni tese a stimolare il Governo affinché trovi la volontà di risolvere il problema di abbattere i costi delle forniture e limitare l’addizionale Iva, problemi che gravano sulle spalle delle famiglie.
Nel documento stilato si legge: “Mentre tutti i lavoratori hanno una associazione o sindacato di categoria che li tutela per i loro diritti nel rapporto di lavoro, non esistono enti associazioni che tutelano i cittadini per i loro diritti nelle pareti domestiche”, una soluzione quindi “per la spesa delle famiglie potrebbe essere quello di ridurre i costi per il consumo di beni di prima necessità”. Soprattutto, come scritto anche nella delibera: “Nelle bollette dell’energia elettrica, del gas, e dell’acqua potabile si applica l’Iva del 10% e viene calcolata non solo sul costo della fornitura ma anche sui costi accessori e delle accise includendo nella base imponibile le addizionali regionali e le accise. Tale computo è ingiusto ed iniquo e tra l’altro l’illegittimità del medesimo computo è stata pronunciata in una serie di sentenze di merito fondate su un principio alla base del quale si può affermare che un’imposta non costituisce mai base imponibile per un’altra (salvo deroga esplicita), concetto già ribadito dalla Cassazione con l’ordinanza 3671 del 1997”.
Nel documento si legge ancora che “la stessa Enel in una nota scritta dello scorso gennaio aveva giustificato l’inclusione di addizionali e accise, puntualizzando che “la fornitura di gas ed energia elettrica – operata sul territorio nazionale e nell’esercizio dell’attività d’impresa – è soggetta ad Iva da applicarsi all’ammontare complessivo dei corrispettivi dovuti dal cliente al venditore”.
La soluzione potrebbe essere quindi quella di “una riduzione della imposta quindi dal 22% (o in alcuni casi dal 10%) al 4% porterebbe un risparmio secco di notevolissima entità sul bilancio annuo di una famiglia. Ulteriore misura che porterebbe risparmio sarebbe la limitazione della applicazione dell’IVA alla sola fornitura del prodotto escludendone le accise, i canoni, gli accessori”.
Per questo per agevolare “l’aliquota dell’IVA può essere considerato giusto prevedere la limitazione alla ‘Prima Casa’ la cui identificazione è già prevista nel nostri sistema fiscale” e soprattutto la “deducibilità delle spese energetiche può essere invece limitata sempre alla ‘prima casa’ e solo per soggetti rientranti in fasce di reddito basse”.
Con questa delibera il Sindaco promuove, anche mediante la trasmissione della stessa, i passi opportuni presso il Governo ed i Ministri competenti, affinché si proceda con appositi ed idonei strumenti legislativi volti a: Abbattimento del costo delle forniture di, acqua potabile domestica, energia elettrica, risorse energetiche per il riscaldamento e la cottura ad uso domestico, mediante riduzione dal regime IVA vigente del 10% o 22% a seconda dei casi, all’aliquota Iva speciale del 4% unificata per tutte le forniture di servizi essenziali limitatamente alla prima casa; Limitare l’addizionale Iva solo alla quota relativa al costo della fornitura ed escludendo, esentandole dall’addizionale Iva, le voci relative alle accise e agli altri costi accessori.
La Giunta approvando il documento dispone inoltre la trasmissione della presente delibera alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed al Ministero dell’Economia.

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