sabato, 23 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Andrea Malavolti:
Il nostro razzismo quotidiano
Pubblicato il 03-07-2017


Caro Direttore,
qui non siamo in Virgilia o in Arkansas, non siamo neanche in un’infuocata banlieu parigina, ma siamo nella nostra “placida” capitale Roma. Leggo sulla Gazzetta di Modena la seguente notizia. “Con il certificato del Comune in mano e la voglia di iniziare una nuova vita in una nuova casa Howlader Dulal, cittadino italiano di origine bengalese di 52 anni, lunedì scorso era andato a Tor Bella Monaca, periferia est di Roma. E’ lì che, dopo una lunga attesa in graduatoria, gli era stata assegnata una casa popolare che gli spettava, avendone tutti i requisiti: da 26 anni in Italia, lavoro regolare, un figlio disabile e lui cardiopatico. Cercava Largo Ferruccio Mengaroni e non trovandolo si è avvicinato a quattro ragazzi italiani per capire dove andare. Ma il gruppo prima lo ha insultato gridandogli “Vai al paese tuo, le case lasciale a noi”, poi lo ha picchiato con calci e pugni. La stessa vittima ha avvisato il 112”. Ogni ulteriore commento mi pare superfluo.
Grazie per l’attenzione.

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