domenica, 19 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Antonio Ciuna:
Prima creare nuova ricchezza
poi distribuire risorse
Pubblicato il 10-07-2017


Gentile Direttore Mauro Del Bue,

Come uomo della strada mi riesce sempre difficile capire fino in fondo la Politica di alcuni esponenti di spicco del Partito Democratico. Al suo interno militando elementi di un certo rilievo che si ispirano ancora alla vecchia politica dell’estrema sinistra,hanno provocato dissidio nello stesso Partito e cosa più grave stanno per disorientare lo stesso elettorato dell’intera sinistra.
Gli argomenti, peraltro importanti: Art:18, tassa sulla I° casa, tassazione progressiva sui redditi, in atto sono regolate dalle leggi dello Stato e per poterle modificare nel nostro Parlamento non esistono le forze politiche per poterle rimodularle o abrogarle, inoltre accordare il reddito di cittadinanza per tutti i cittadini privi di risorse economiche,politica sostenuta dai populisti,è pura utopia. Al presente non esistono le condizioni economiche nel nostro Paese per sostenere altre spese sociali e per l’impossibilità di applicare nuove tasse e neppure si può pensare di ridurre gli emolumenti delle pensioni più elevate se queste sono maturate col sistema contributivo.

Molte forze politiche nazionali, non ignorando la drammaticità dei nostri conti pubblici in tutte le istituzioni dello Stato sia nelle sedi centrali (alto debito pubblico) come nelle sedi periferiche, Province e Comuni, molte delle quali da tempo sono sull’orlo del fallimento,continuano a sviluppare una propaganda elettorale populista che non potrà mai avere alcuna reale possibilità di attuazione.
Non si possono distribuire risorse economiche ai cittadini se non si crea prima nuova reale ricchezza nazionale con lo sviluppo dell’industria,del commercio,del turismo e nel realizzare le infrastrutture e completare le Riforme.

Il pensare di applicare nuove tasse ai redditi più elevati e ridurre le pensioni più alte,anche se è da ritenere moralmente apprezzabile dal punto di vista sociale,non risolverà il problema della maggioranza della gente e si corre il grave rischio che importanti risorse nazionali di trasferiscano all’estero assieme a molti pensionati .
Esistono Paesi dove si pagano meno tasse e il costo della vita e molto più contenuto.
Si prende atto che la grave crisi globale che attanaglia ancora la maggioranza dei popoli del mondo è stata provocata in gran parte dalla speculazione insensata e irresponsabile del Capitalismo Finanziario Internazionale con le emissioni in gran numero di titoli con tassi d’interessi più elevati e quindi più appetibili per i risparmiatori ma che nel tempo si sono rilevati privi di qualsiasi valore reale.

Ciò è stato possibile attuare con la complicità e della Politica nonché delle stesse Banche che tuttora possiedono parte di tali titoli definiti “spazzatura”,inoltre hanno crediti inesigibili per aver finanziato,su pressione politica,imprenditori legati alla stessa politica e che non sono più in grado di restituire alle stesse banche il capitale avuto in prestito.
Alcune importanti banche del Nord del nostro Paese sono state salvate dalla bancarotta dal finanziamento straordinario prelevato dalle casse dello Stato. Tale finanziamento pubblico nel tempo dovrebbe essere restituito allo Stato dalle stesse banche,si spera che ciò avvenga.

Le perplessità politiche che albergano nella mente della gente comune sono cresciute nel tempo perché non trovano riscontro positivo nel programmi né del governo centrale né di quello regionale né di quello locale e la disoccupazione giovanile,in particolar modo nel nostro meridione, si mantiene alta
.La gente è stanca della Politica che non riesce a trovare la soluzione dei gravi problemi che affliggono il Paese e in conseguenza la stessa gente partecipa sempre meno alle varie competizioni elettorali. Il fenomeno dell’astensionismo preoccupa non poco il mondo politico ma con ipocrisia ogni forza politica ne attribuisce la responsabilità alle altre forze politiche. Ciò non favorisce certo le potenziali coesioni fra i partiti affini.
Il perdurare della staticità della Politica fa nascere nell’elettorato l’orientamento a sostenere nel tempo il leader politico che dimostra maggiore sicurezza e determinazione nel risolvere i problemi del Paese.

La storia ci insegna che in passato nei periodi di gravi crisi economiche e sociali,si sono affermati, pur nell’assoluto rispetto delle leggi e della democrazia parlamentare,forze politiche che nel tempo,con la complicità dei vertici delle istituzioni,si sono trasformate e rilevate nel tempo in regimi autoritari.
Si spera comunque che ciò non accadrà mai più né in Europa né nel nostro Paese e si augura comunque, per il bene della Nazione una direzione politica ferma e sicura,capace di coinvolgere altre forze politiche che abbiano il comune obiettivo di realizzare le politiche idonee a fare uscire il Paese dalla grave crisi che da anni imperversa sulla Nazione.

Cordiali saluti

Antonio Ciuna

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