giovedì, 15 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Antonio Ciuna:
Solo il lavoro dà dignità ad ogni essere umano
Pubblicato il 24-07-2017


Gentile Direttore Mauro Del Bue,
Mi consenta di esporre con semplici parole, che lasciano il tempo che trovano,alcune considerazioni ovvie e peregrine sull’attuale stato sociale nel mondo.
Si ha la sensazione che l’Umanità, inconsciamente e ineluttabilmente continui a regredire nei suoi valori più alti di civiltà,della solidarietà umana e della giustizia sociale.
Il materialismo esasperato che stanno vivendo gran parte delle nuove generazioni in tutto il Mondo,a scapito dei valori spirituali,provocato dalla crisi globale,dalla disillusione nel proprio avvenire per una persistente,illogica e pericolosa disoccupazione giovanile,è diventato un facile e lucroso mercato per i trafficanti di droghe,dei migranti,di prostitute e per lo spaccio nei Pub di bevande alcoliche.

La crisi globale che ha colpito maggiormente i Paesi più deboli,ha provocato un più marcato squilibrio tra la ricchezza prodotta e la sua distribuzione tra gli autori della stessa produzione : Capitale,Maestranze e Servizi pubblici. Ma come sempre tale fenomeno favorisce maggiormente il Capitale.

Nel periodo storico che stiamo attraversando,il Capitale è l’unica reale forza economica che per la sua rapida mobilità è in grado di sconvolgere le economie locali. Il Capitale in se non ha problemi morali,sociali e umanitari. Se nel tempo il Capitale ha l’opportunità di potere speculare maggiormente in un altro Paese,chiude l’attività nel proprio Paese e la realizza in quell’altro,pur rendendosi conto i suoi Dirigenti che i propri dipendenti rimarranno senza lavoro. Per un certo tempo i disoccupati usufruiranno degli ammortizzatori sociali che graveranno comunque sul Bilancio dello Stato .

La crisi nata dalla globalizzazione dei mercati, della produzione industriale e dalla più grande e disonesta speculazione finanziaria internazionale,originata negli Stati Uniti, nonché dai facili finanziamenti delle Banche ad imprenditori sostenuti dalla Politica, successivamente rivelatisi insolvibili,ha squilibrato gravemente le economie dei Paesi più deboli.

Le teorie dei filosofi-economisti : Max ed Engels,ispirati da nobili principi di giustizia sociale e per una più equa ripartizione della ricchezza prodotta,profetizzavano ed auspicavano che l’ascesa al Potere della Classe Operaia sarebbe potuta avvenire solo se nel tempo il Capitalismo mondiale avesse raggiunto la sua massima produzione di beni e servizi.
Il verificarsi dello scoppio della I^ guerra mondiale ha sovvertito tali previsioni,l’uscita prematura dal conflitto della Russia zarista,a causa delle gravi condizioni economiche delle popolazioni e delle truppe al Fronte,favorì l’ascesa del rivoluzionario Lenin,che nel breve periodo della sua esistenza al potere,poté gettare le basi per formare il primo Stato Socialista marxista nel mondo ( URSS )instaurando,per modo di dire, la dittatura del proletariato,quando in effetti si instaurò dopo la sua morte (1924),un delle peggiori oligarchie mai esistite nel mondo,con l’avvento quanto mai infausto del Dittatore Stalin. Questi realizzò in economia importanti piani quinquennali che fecero uscire il Paese dalla sua profonda arretratezza e la produzione dell’industria pesante riuscì a raggiungere i livelli delle altre nazioni europee più industrializzate,ma il prezzo pagato dalle masse popolari fu altissimo in quanto queste soffrirono per anni : privazioni, persecuzioni,epurazioni e deportazioni. Solo dopo molto tempo riuscirono a soddisfare i bisogni primari.

Il mio dire vuol significare che in tutta la storia dell’umanità la classe più umile degli operai e dei meno abbienti hanno sempre pagato un prezzo altissimo in tutte le crisi provocate dai Signori delle guerre e delle crisi economiche.dei capitalisti..
E’ tempo che i nostri giovani di ora trovano un futuro migliore per la loro esistenza ed è urgente non tardare nell’investire risorse per creare nuovi posti di lavoro.

La lunga disoccupazione dei giovani potrà creare seri problemi agli stessi giovani,per la insicurezza del loro avvenire,per la potenziale instabilità emotiva e psicologica,nonché per tutta la Società che sarà gravata in avvenire di altri oneri per il loro sostentamento una volta che questi non avranno l’attuale sostentamento dei propri genitori.

Sono del parere che elargire sussidi agli aventi diritto non sarà per nulla la soluzione del grave problema,il giovane che li riceverà si sentirà sempre umiliato e mortificato quale essere passivo della comunità nazionale.

Ci si deve convincere quindi che solo il lavoro potrà dare dignità e rispetto ad ogni essere umano.

Cordiali saluti

Antonio Ciuna

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