domenica, 23 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Lucio Garofalo:
La differenza tra “no vax”
e “free vax”
Pubblicato il 31-07-2017


Premetto, a titolo di chiarificazione, che non sono aprioristicamente contro la pratica delle vaccinazioni, che ritengo una misura assai utile di profilassi medica. Non a caso, ogni anno decido di sottopormi al vaccino antinfluenzale come atto di prevenzione per il tipo di professione svolta a stretto contatto con il pubblico, soprattutto con soggetti ad alto rischio di infezione e contagio. Nel contempo, mi dichiaro contro un provvedimento liberticida e subalterno (o quantomeno succube) rispetto agli affari delle potenti multinazionali del farmaco. La differenza tra le due posizioni esiste ed è notevole. In sintesi, il mio orientamento si può formulare in questi termini: non mi definisco un “no vax”, bensì un “free vax”. Vi pare poco? In linea di principio tendo a rifiutare ogni tipo di coercizione che possa inficiare la libertà di scelta degli individui, ma in materia di igiene e di prevenzione sanitaria, a maggior ragione è da evitare qualsiasi forma di imposizione, mentre conviene perseguire il più possibile un percorso di efficace e capillare opera di sensibilizzazione e di informazione (a scopo persuasivo ed educativo) dei cittadini. Ebbene, non mi pare che sia la strada intrapresa dal governo.

Lucio Garofalo

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