lunedì, 21 maggio 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Luigi Mainolfi:
La politica come Agatha Christie
Pubblicato il 28-07-2017


Le ultime vicende politiche, partitiche, amministrative e governative presentano caratteristiche simili a quelle dei romanzi di Agatha Christie. L’elezione di Mattarella, la fine dei Governi Prodi, Monti, Letta e come si è cercato di far fuori Gentiloni richiamano un clima da “racconto giallo”. Questa convinzione mi ha aiutato e mi aiuta a capire quello che si vede, che si sente e quello che sta dietro l’ufficialità. Una decisione legislativa, una licenza, una nomina e una concessione governativa possono essere un delitto economico – sociale e possono creare i presupposti per danni alla società. Anche il trascurare la soluzione di problemi può provocare delitti ( vedi danni provocati dagli incendi, dai rifiuti, dalle frane, dai crolli, ecc).

Per risolvere un Giallo ci vuole Poirot, per scoprire un assassino politico- sociale, cosa ci vuole? Fino a pochi giorni fa, seguivo il metodo Poirot e partivo dalla domanda: gli effetti di un comportamento quali sono e a chi portano vantaggi? Cosa fanno i 600 lobbistI nei palazzi del Parlamento? I casi di MPS e delle Banche Venete avrebbero richiesto dei giudici tipo Poirot. Come mai, per reati giganteschi, nessuno paga e nessuno va in galera?

C’è solidarietà tra rei e giudici? Dove sta la cupola per gli incontri? I reati vengono preparati con cura e con la logica anti – Poirot? Grazie a una mia amica, adesso, ho altri elementi, che mi aiutano ad individuare le sedi in cui si preparano i piani per i delitti sociali e anche il perché non si preoccupano di quello che può pensare il popolo “sovrano”. Ho letto le 10 regole del controllo sociale di Noam Chomsky.

Le elenco: 1) “La strategia della distrazione”. Serve ad impedire che pubblico si di interessi delle discipline essenziali per capire ciò che avviene (il comportamento di Renzi è guidato da questa strategia); 2) “Creare problemi e poi offrire la soluzione”, in omaggio alla triade “problemi-reazione-soluzione”. Le ultime dichiarazioni di Gentiloni, sul problema dei migranti, sono una dimostrazione ; 3) “La strategia della gradualità”. La riduzione dei diritti dei lavoratori è avvenuta con questo metodo; 4)” La strategia del differire”. Si sbandiera un pericolo futuro (fallimento dell’INPS) per fare accettare la riduzione della spesa e spingere i genitori a stipulare polizze per i figli; 5) “Rivolgersi al pubblico con tono infantile”. In televisione c’è l’esplosione di questa tattica, che è il contrario di quello che avviene nelle riunioni di Partito; 6)”Usare l’aspetto emotivo molto più della riflessione”. L’emozione rende debole il destinatario del messaggio e lo si porta dove si vuole, come un gregge; 7)” Mantenere il pubblico nell’ignoranza e nella mediocrità”. L’uso di parole come algoritmo, bond, globalizzazione,PIL e di termini non italiani serve a far prendere coscienza, a chi ascolta, della sua inadeguatezza a giudicare, restandogli solo la possibilità di accettare ; 8) “Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità”. Perciò, si ritiene normale che gli eletti possano essere ignoranti; 9)”Stimolare l’auto colpevolezza”. Ormai, le persone ammettono che è colpa loro se sono governati da incompetenti e corrotti; 10) “

Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscano”. I partiti utilizzano filosofi, biologi, psicologi, neurobiologi, ecc. per essere aiutati a conoscere gli individui vittime delle loro scelte. Grazie a queste regole, mi è più facile capire il prodotto politico e governativo. Cari lettori, scusatemi , se cerco di trasferire a voi una mia convinzione: chi lavora per se, in modo visibile e comprensibile, è meno pericoloso di chi lavora per conto altrui. Gli ultimi governi hanno dimostrato di lavorare per i poteri forti, che non si vedono, a “occhio nudo”. Ma la logica di Poirot e il decalogo di Chomsky rendono visibili e, perciò individuabili, i fabbricatori di fake news. I governi fantocci sudamericani , nei secoli scorsi, grazie a persone vanitose e incompetenti, fecero arricchire i loro padroni ( U.S.A) e impoverirono l’America del SUD. Se non corriamo ai ripari, l’Italia farà la fine dell’Argentina di Peron. Purtroppo, la Giustizia italiana non è affidabile. Se le cose stanno così, prepariamoci ad essere dei giudici illuminati alle prossime elezioni. Se non possiamo disporre di partiti seri e utili a difendere la dignità dei lavoratori ed a costruire un mondo migliore, per le nuove generazioni, dobbiamo agire e partecipare. Non è utopia. Nell’Europa ci sono partiti , che non hanno tradito la ragioni della loro nascita e i risultati si vedono.

Luigi Mainolfi

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