martedì, 19 giugno 2018
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Opinioni e commenti
 

Trump non riesce a eliminare l’Obamacare
Pubblicato il 18-07-2017


trump-delirio“Dopo tutti questi anni di sofferenza con l’ObamaCare, i senatori repubblicani devono farcela, come hanno promesso!”: aveva scritto giorni fa in un tweet il presidente americano Donald Trump facendo pressing per eliminare l’imponente riforma sanitaria del suo predecessore alla Casa Bianca che aveva esteso la copertura del sistema di cure a 32 milioni di cittadini.
L’affondo dell’Obamacare non va in porto e a segnare la battuta d’arresto per la riforma cara a Trump – il Better Care Reconciliation Act – sono stati i senatori Mike Lee, dello Utah, e Jerry Moran, del Kansas, che lunedì sera hanno annunciato che avrebbero votato contro l’ennesima versione pensata dalla maggioranza nel tentativo – vano – di conciliare la fazione conservatrice e quella più moderata del partito repubblicano. Il loro “no” va ad aggiungersi a quello dei colleghi Susan Collins del Maine e Rand Paul che Kentucky. Un ultimo intoppo è stato causato da John McCain, il senatore repubblicano dell’Arizona sempre molto critico dei confronto di The Donald, ma stavolta la sua opposizione è stata del tutto accidentale: per colpa di un improvviso problema all’occhio (si parla di coagulo di sangue) è stato ricoverato e operato la scorsa notte in ospedale. E così, Mitch McConnell, il leader della maggioranza al Senato (e cioè i repubblicani, il partito di Trump), ha annunciato bandiera bianca, rinviando il voto della riforma di almeno una settimana.
È la seconda sconfitta legislativa in Senato per il Trumpcare che già nei mesi scorsi aveva dovuto essere rivisto nel testo sempre per il mancato sostegno del partito del presidente Trump.

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