martedì, 26 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Vaccini, no a revoca patria potestà e multe più basse
Pubblicato il 13-07-2017


Vaccini-Rosolia-morbilloLa commissione Bilancio del Senato ha espresso parere «non ostativo» all’emendamento sul decreto vaccini che estende l’obbligo vaccinale anche ai minori stranieri non accompagnati. Cade così il rischio di perdere la potestà genitoriale per i genitori che non vaccinano i figli. Tra le novità multe meno salate ed eliminazione della revoca della patria potestà. La discussione però, per mancanza di numero legale, è stata rinviato a martedì. Il ‘patto’ tra Pd e Forza Italia ha retto e il governo ha annunciato che non metterà la fiducia. Sono stati infatti approvati gli emendamenti di Forza Italia che regolano la gestione dei genitori inadempienti: non sarà revocata la patria podestà e le multe saranno più basse, ma ci sarà un colloquio informativo.

Sull’obbligatorietà dei vaccini è intervenuto in Aula il senatore Enrico Buemi per il quale in Italia “abbiamo bisogno dell’obbligo della vaccinazione, perché il nostro Paese è molto disponibile a inseguire le ‘farlucche’, come sta accadendo con questo provvedimento. Qui non c’è bisogno di dimostrare niente; c’è bisogno di prendere atto di quaranta, cinquant’anni di storia della sanità del nostro Paese, di quali sono state le conquiste nel nostro Paese. E se oggi non c’è un pericolo imminente è perché ci sono state quelle conquiste, quell’azione obbligatoria, quel contributo dello Stato alle classi più povere di questo Paese che avevano bisogno dell’obbligatorietà della vaccinazione perché non erano in condizione di pagarsi i vaccini che voi, ricchi, invece, avevate gratis oppure dalle vostre famiglie. Vi siete dimenticati di questo”. “La scienza – ha detto ancora Buemi – ci dimostra che i vaccini non fanno male, fanno bene, ci mettono al riparo. Quando ci saranno provvedimenti, proposte più avanzate, le esamineremo con grande apertura culturale, scientifica, mentale, etica, religiosa, politica, mettetela come volete”.

Approvato il correttivo che fa diminuire le sanzioni amministrative: l’importo sarà al minimo 100 e al massimo 500 euro. In origine la multa prevista andava dai 500 ai 7.500 euro. Poi niente revoca della patria potestà. “In caso di mancata osservanza dell’obbligo vaccinale”, ha detto il capogruppo Romani, “i genitori e le famiglie sono convocati dall’azienda sanitaria locale per un colloquio informativo durante il quale accedere a tutte le informazioni volte a scegliere al meglio per la salute dei propri figli”. Mercoledì era saltato anche l’emendamento che rendeva obbligatorie le vaccinazioni per medici e insegnanti (quello approvato dalla Commissione Igiene e Sanità ma bocciato dalla Commissione Bilancio), ma la maggioranza vuole assolutamente reinserire questo obbligo e ha già presentato una nuova formulazione sulla quale si dovrà decidere.

Nel corso dell’esame del decreto in Aula, si è deciso di accantonare l’emendamento dei Cinque Stelle a firma di Paola Taverna che propone la formulazione monocomponente per i vaccini obbligatori, cioè la possibilità di superare la formula tetravalente ed esavalente e dare la possibilità di vaccinarsi per singole patologie, evitando quelle per cui si è già immuni.

“L’accantonamento dell’emendamento per un ulteriore approfondimento è un buon segno che ci fa ben sperare in una sua approvazione, che rappresenterebbe una svolta nella politica delle vaccinazioni fino ad oggi adottata nel nostro Paese”, ha detto la senatrice.I 5 stelle, però, sono anche tornati a protestare.

“Ciò che sta avvenendo in Senato sul decreto vaccini è gravissimo e gli italiani devono saperlo – hanno detto Enrico Cappelletti e i senatori Paola Taverna e Luigi Gaetti -. Pd e Forza Italia hanno stretto un accordo barattando l’ok al decreto con la norma sulle vaccinazioni nelle farmacie, norma che sta molto a cuore ai forzisti visto che il gruppo di Forza Italia al Senato ha al proprio interno niente meno che il Presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani. Altro che senso di responsabilità, tutela dei nostri figli e della collettività, altro che scienza: per il governo, per il Pd e Forza Italia la salute dei nostri figli è merce di scambio”.

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