venerdì, 18 agosto 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Venezuela. 98% contro Maduro, due morti in un seggio
Pubblicato il 17-07-2017


Venezuela_referendum_AfpRisultati che impressionano e fanno riflettere, il Venezuela va al voto portando dei numeri impressionanti: il 98,4% dei votanti al referendum simbolico indetto in Venezuela, 6.387.854 persone, hanno respinto il piano del presidente Nicolas Maduro di riscrivere la costituzione. Lo riferisce l’agenzia spagnola Efe citando i dati forniti dalla Commissione dei garanti che, insieme con le forze di opposizione, ha organizzato la consultazione contro il progetto di Assemblea Costituente, una consultazione puramente simbolica che si è tenuta nel Paese e in varie città del mondo che è servita soprattutto all’opposizione, accusata di essere divisa, per contarsi. In totale oltre 7,1 milioni di persone hanno votato al referendum informale, il dato è inferiore ai 7,7 milioni che hanno votato per i candidati dell’opposizione alle elezioni legislative del 2015, che hanno dato all’opposizione il controllo del parlamento. Ma alla buona notizia di un Paese che continua ad opporsi al totalitarismo di Maduro ce n’è stata un’altra che ha richiamato il sangue dei violenti scontri delle manifestazioni precedenti. Due persone sarebbero rimaste uccise e almeno quattro gravemente ferite dopo l’attacco di “gruppi paramilitari” in uno dei seggi elettorali a Caracas durante il voto per respingere il progetto di Nicolas Maduro sulla Costituente. Lo afferma il dirigente dell’opposizione, Carlos Ocariz, in una situazione di caos e tensione che rende difficile operare dei riscontri. Altre fonti parlano di una sola persona deceduta, la vittima accertata è una donna, Xiomara Escot, un’infermiera di 61 anni.  I media locali riferiscono che durante l’attacco circa 500 persone hanno trovato riparo all’interno della chiesa, mentre a bordo di motociclette, il gruppo “colectivos”, le milizie paramilitari pro governative, sparava indiscriminatamente contro le persone in coda per votare.
Nel Paese, fra mille difficoltà, sono arrivati anche diversi ex presidenti di stati latinoamericani per monitorare la correttezza della consultazione voluta dall’opposizione, fra di loro anche l’ex presidente colombiano Andres Pastrana e il suo omologo messicano Vicente Fox.
Nel frattempo il Paese continua a vivere un’emergenza umanitaria con numeri da seconda guerra mondiale. La Caritas Italiana ha pubblicato un dossier sull’emergenza nel paese, che dura ormai da almeno quattro anni ma che oggi ha raggiunto vette di gravità assoluta: il 53% dei bambini monitorati dall’organizzazione è gravemente malnutrito. Una povertà estrema che colpisce soprattutto i più giovani, ragazzi che non hanno da mangiare, né possono acquistare medicine e altri generi di prima necessità.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento