venerdì, 18 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

Wimbledon: la lotta tra Murray e Nole. Eastbourne e l’Atp di Antalya
Pubblicato il 03-07-2017


murray e noleStagione sull’erba entrata nel vivo con l’avvio del Grand Slam di Wimbledon 2017. Sorteggio dalla doppia sfaccettatura per gli italiani. Male per Marco Cecchinato, che incontra subito il giapponese Kei Nishikori e perde malamente dal n. 9 del mondo per 6/2 6/2 6/0. Lo statunitense Sam Querrey impone una dura lezione a Thomas Fabbiano (che lotta, ma perde per 7/6 7/5 6/2); difficile sarà anche l’incontro per Paolo Lorenzi contro l’argentino Horacio Zeballos. Meglio per Fabio Fognini contro il russo Tursunov o Andreas Seppi contro il ceco Norbert Gombos. Per il momento prosegue il suo cammino qui a Wimbledon il qualificato Simone Bolelli, che elimina in quattro set il taiwanese Lu con il punteggio di 6/3 1/6 6/3 6/4. Buona notizia. Sarà scontro alla pari tra giovanissimi tra Stefano Travaglia e Andrey Rublev, quest’ultimo già “prenotato” per le Next Gen Atp Finals di novembre (dal 7 all’11) a Milano. Stessa situazione per le donne: Camila Giorgi (n. 84 del mondo) avrà come avversaria Alizé Cornet (n. 41); incontro non facile, ma alla sua portata, soprattutto sull’erba dove la marchigiana ama giocare. Bene per Francesca Schiavone: la milanese, n. 73 del ranking mondiale, dovrà vedersela con l’abbordabile lussemburghese Mandy Minella (n. 79). Non facile per Sara Errani (n. 74), che avrà di fronte la bulgara Tsvetana Pironkova: attuale n. 149, è un match abbordabile per la bolognese, ma la Pironkova non è una tennista semplice da battere. Per la nostra numero uno, Roberta Vinci (n. 33 del mondo e testa di serie n. 31 del tabellone di Wimbledon) ci sarà la n. 44 Kristyna Pliskova, sorella e gemella della più forte Karolina: quest’ultima è l’attuale n. 3 del mondo. Proprio la tennista ceca è stata protagonista assoluta e vincitrice del torneo Wta di Eastbourne su una buona Caroline Wozniacki, che ha battuto con un doppio 6/4 senza lasciarle possibilità di replica: la danese le ha provate davvero tutte. Non solo servizio ed ace per la ceca, che ha letteralmente anticipato e tolto il tempo ala Wozniacki, interrompendo gli scambi e accorciandoli, laddove scambi più lunghi avrebbero favorito più la danese di sicuro. L’Atp di Eastbourne, invece, ha visto il ritorno convincente e fermo di Novak Djokovic. Il serbo non ha ceduto un set per tutto il torneo e in finale ha dominato per 6/3 6/4 il francese Gael Monfils. Per l’attuale n. 4 del mondo è il 68esimo titolo al mondo e il secondo stagionale dopo la vittoria ad inizio gennaio a Doha su Andy Murray; l’inglese a Wimbledon parte da super favorito, testa di serie n. 1, seguito proprio da Nole al n. 2 del seeding: dunque una nuova sfida aperta di nuovo tra i due, come accadeva pochi mesi orsono. Se ad Eastbourne sono stati protagonisti i gabbiani, con i loro voli e il loro strido rumoroso, divertente è stato anche l’abbraccio con un sorriso ironico, da parte di Monfils, con Djokovic per un paio di nastri (ma soprattutto un net in particolare) fortunati del serbo, su palle decisive. Ma nulla da togliere o eccepire al talento, alla sicurezza di gioco mostrata da Nole.
A proposito di Wimbledon, la prima notizia negativa, invece, arriva dall’australiano Nick Kyrgios, ritiratosi contro Herbert sul 6/3 6/4 per il francese. A proposito di giovani esordienti, poi, cui accennavamo, continua la corsa con i più forti di Khackanov, che batte Kuznetsov per 7/6 2/6 6/3 1/6 6/2. E, se a battere il nostro giovane talento Cecchinato è stato il giapponese Nishikori, all’Atp di Antalya la finale ha visto dominare l’altro giovane nipponico, erede di Kei: Yiuchi Sugita. Il 28enne ha avuto la meglio su Adrian Mannarino per 6/1 7/6(4). Un primo set a senso unico senza storia, in cui in campo c’è stato solo Sugita, Mannarino ha commesso solo errori gratuiti forzati. Merito anche dell’eccellente tennis esemplare giocato dal giapponese, con accelerate improvvise straordinarie che hanno lasciato fermo l’avversario a guardarle impotente. Nel secondo c’è stato più equilibrio, complice Yiuchi che ha preteso forse un po’ troppo da sé: stanco, ha spinto troppo, rischiato tanto e troppo, e sbagliato di più, rimettendo in carreggiata Mannarino, fino a quel momento andato veramente in confusione; ma poi Sugita ha ripreso il controllo e vinto al tie break, giocandolo decisamente meglio e con più precisione. Tra l’altro, a proposito di italiani a Wimbledon e del sorteggio di Andreas Seppi, quest’ultimo stesso era stato protagonista qui all’Atp di Antalya, perdendo in semifinale proprio da Mannarino con un doppio 6/4. Una grande occasione sciupata qui in Turchia per il tennista di Bolzano, ma forse a penalizzarlo è stata la sofferenza per l’enorme caldo delle temperature elevatissime, che hanno raggiunto fino a 42 gradi.

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