sabato, 23 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Wind Summer Festival. Oltre la musica con il Premio Unlimited Summer
Pubblicato il 07-07-2017


wind-summer-festival-ph-danilo-d-auria-1Anche quest’anno una nuova edizione del Summer Festival, in diretta da piazza del Popolo a Roma. Per quattro serate come al solito. Quest’anno, però, lo sponsor ufficiale non è più la Coca-Cola ma la Wind. Cambia nome in Wind Summer Festival, ma non la conduzione di colei che, ormai, ne è diventata l’icona emblematica: Alessia Marcuzzi, che con la sua presentazione frizzante ha dato un’impronta fresca al festival musicale. Questa manifestazione è un po’ diventata casa sua. Sul palco in jeans, canottiera bianca e giacca morbida, il suo abbigliamento dice questo: casual molto più che elegante, per dare vicinanza e senso di ‘comunanza’ e non ‘istituzionale’. Il pubblico in piazza è un ospite gradito da trattare con cura. L’atmosfera di amicizia è più forte, anche perché la sensazione di gara è andata di molto scemando rispetto allo scorso anno. Il 2017, infatti, non solo ha portato una nuova radio-partner (105 invece che 102,5); anche i co-conduttori sono rinnovati e Angelo Baiguini e Rudy Zerbi non ci sono più, “sostituiti” da Daniele Battaglia e Nicolò De Vitiis. E, in più, lo sponsor ufficiale della Wind ha fatto del neo Wind Summer Festival una nuova versione dei Wind Music Awards, presentati da Carlo Conti e Vanessa Incontrada in diretta dall’Arena di Verona; non solo per gli ospiti presenti (che coincidono per molti versi), ma per la minore preponderanza data alla competizione, che passa quasi in secondo piano rispetto al lancio di ‘ultimissime’: notizie in anteprima anche a carattere più personale e non solo artistico. Non c’è più infatti “la canzone della serata”, ma solo quella “dell’estate” finale, decretata al termine delle quattro puntate. Anche la gara dei giovani ha visto (almeno nella prima puntata) poco spazio dedicato: è passata molto in rassegna rapida; si affrontavano Amara, con la sua delicata e impegnata “Grazie”: un inno alla vita e un ringraziamento per ogni cosa ricevuta, un invito ad apprezzare tutto ciò che ci arriva e a vivere sino in fondo intensamente ogni momento; una sorta di testo simile al “Grazie mille” di Max Pezzali (che tra l’altro è stato il primo ad esibirsi con la sua “Le canzoni alla radio”, quanto mai adatta alla circostanza). Dall’altra parte il duo de “I desideri” con la loro “Uagliò”. Alla fine ha vinto il rap tutto ritmo ed energia (in stile Rocco Hunt) de “I desideri” appunto. Peccato per Amara, di nuovo un po’ penalizzata e non apprezzata in toto: forse le parole sono forti (in quanto cantautrice di talento), ma la melodia che sceglie non è così incisiva.
Lo avevamo detto che il Coca Cola Summer Festival sarebbe dovuto cambiare per non rischiare di cadere in un impasse. E infatti molte modifiche innovative sono state apportate. Migliorative o peggiorative non sta a noi giudicare né criticare. Ci pare sicuramente positiva l’introduzione del Premio Unlimited Summer, per gente comune che ha saputo superare e dato prova di essere capace di andare oltre i propri limiti. Un esempio sicuramente positivo fornito.
Di certo è sempre più forte il peso della Wind, che surclassa altri operatori telefonici quali ad esempio la Vodafone. Tra l’altro quest’ultimo, proprio in concomitanza delle serate di registrazione a piazza del Popolo a Roma a fine giugno (poi trasmesse in tv a luglio, come consuetudine), aveva lanciato un’offerta per fruire della musica in streaming su cellulare senza consumare giga: Vodafone Pass Music (tra i servizi inclusi, inoltre, anche Radio 105 e la stessa 102,5), ‘pass’ come ‘passion’, che sicuramente ben descrive ciò che fa vivere il Summer Festival. Ed è in nome di questa passione che unisce tutti gli artisti (come accaduto già ai Wind Music Awards), che i cantanti hanno partecipato quasi per annunciare le ‘ultimissime’ novità che li riguardano più da vicino e non esclusivamente discografiche. Per cui Fabio Rovazzi fa (in diretta) la videochiamata a Mia (la figlia della Marcuzzi), che non fa che cantare ed ascoltare tutto il giorno questo brano per invitarla a sentire anche altra musica. Gianna Nannini annuncia l’uscita del nuovo disco, prevista per il 27 ottobre prossimo, anticipando solo il titolo che sarà “Amore gigante”. J-Ax e Fedez, in duetto con “Senza pagare”, festeggiano il 2017 come un anno straordinario, il loro anno fortunato, anche e soprattutto per i traguardi personali: il primo è diventato papà il secondo sposerà la ‘sua’ Chiara. Giusy Ferreri si mostra orgogliosa e raggiante con il suo pancione e spiega, radiosa, che sarò una femminuccia e si chiamerà Beatrice e scalcia forte a ritmo di musica: una nuova cantante doc? Nina Zilli rivela che il nuovo singolo “Mi hai fatto fare tardi” non è che un’”anteprima” del disco previsto per il primo settembre. I Tiromancino spiegano, tramite Federico Zampaglione, di essere divisi a metà tra il progetto discografico con il successo di “Dove tutto è a metà” e quello editoriale di un nuovo libro di cui Zampaglione stesso è co-autore. La novità assoluta è rappresentata dallo spopolare sul palco (forse per la prima volta) anche di musica per i più piccoli, con Cristina D’Avena e le sue sigle di cartoni animati, in un medley dei suoi più grandi successi (di ieri e di oggi): “da “Mila e Shilo”, a “Occhi di gatto” a “L’arrembaggio” a “L’estate migliore che c’è”. Per il resto non sono mancati: Elisa con “Gli ostacoli del cuore”. Giorgia con la sua “Credo”, estratta dall’album “Oro nero” che ha definito “sincero”. Francesco Renga e la sua “Nuova luce”. Paola Turci con “La vita che ho deciso”. Fabrizio Moro e il nuovo singolo “Andiamo”. Alex Britti, tornato con “Stringimi forte amore”. Fiorella Mannoia con “Siamo ancora qui”, che concluderà il tour il 17 settembre all’Arena di Verona, per poi partire a novembre per l’Europa (Londra, Parigi, Bruxelles). Giovani come Riki e la sua “Polaroid” (vero tormentone estivo). Oppure il trio di Benji e Fede con Annalisa in “Tutto per una ragione”. O il duetto assolutamente riuscito di J-Ax con Nek in “Freud”. i ‘ritornati’ The Kolors e la loro “Crazy”. O ancora, star internazionali come LP e la sua “Strange”. Od Ofenbach e “Be mine”, che ha fatto ballare tutti. O Jax Jones e “You don’t know me”. Il vero momento di spettacolo lo ha offerto Gabry Ponte, con la sua nuova “Tu sei”, con una coreografia sofisticata e tanti effetti scenografici, tutto ritmo da dj e ballo, con cui ha cercato di far scatenare il pubblico con musica disco, che va sempre forte d’estate; affiancato da Favji e Giulia Penna.

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