lunedì, 11 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Alireza Tajiki, impiccato per un reato commesso a 15 anni
Pubblicato il 10-08-2017


pena di morteQuesta mattina, Alireza Tajiki è stato impiccato. Era la terza volta, dal maggio 2016, che le autorità iraniane programmavano l’esecuzione. Questa volta non c’è stato nulla da fare. Drammatiche avvisaglie erano arrivate ieri quando il giovane è stato trasferito in isolamento e alla famiglia è stato chiesto di recarsi alla prigione Adel Abad di Shiraz per l’ultimo saluto.

Tajiki aveva appena 15 anni quando nel 2012 è stato arrestato con l’accusa di aver violentato e poi ucciso un suo amico, 16 quando l’anno dopo è stato condannato a morte al termine di un processo gravemente irregolare basato su confessioni estorte sotto tortura, come sostengono organizzazioni per i diritti umani come Amnesty International.

alirezaLa pena di morte in Iran viaggia a ritmi drammatici. Secondo le stime di Iran Human Rights, nei primi sei mesi del 2017 sono state eseguite 239 condanne a morte. Ed è la quarta volta che la pena capitale viene applicata nei confronti di un minorenne all’epoca del reato, in piena violazione del diritto internazionale.

Un numero che rischia di aumentare. Un gruppo di esperti delle Nazioni Unite ha recentemente dichiarato che sarebbero almeno 90 i prigionieri con meno di 18 anni condannati alla pena capitale detenuti nelle carceri iraniane. Ma il dato reale di quelli messi a morte o a rischio esecuzione potrebbe essere anche molto più alto.

Massimo Persotti

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