sabato, 17 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Brexit, Juncker: “I documenti della Gb insoddisfacenti”
Pubblicato il 29-08-2017


Non usa mezze parole per manifestare la propria delusione: “Nessuno dei documenti negoziali pubblicati dal Regno Unito sulla Brexit è soddisfacente”, ha avvertito il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, in un discorso davanti alla conferenza degli ambasciatori dell’Ue.

BELGIUM-BRUSSELS-EU-BRITAIN-MEETING“C’è un’enorme quantità di questioni che devono essere risolte”, ha spiegato Juncker. Juncker ha sottolineato che i negoziati su una futura relazione commerciale tra il Regno Unito e l’Unione Europea potranno iniziare solo quando ci saranno stati progressi sufficienti sulle questioni legate all’uscita britannica, in particolare i diritti dei cittadini, il conto che Londra deve pagare per la Brexit e la frontiera tra Irlanda e Irlanda del Nord.

“Dobbiamo essere chiari che non inizieremo negoziati sulle nuove relazioni economici e commerciali tra il Regno Unito e l’Ue prima che tutte le questioni del divorzio tra siano risolte”, ha detto Juncker nel suo discorso agli ambasciatori.

“Prima di tutto regoliamo il passato, e poi guardiamo al futuro”, ha spiegato il presidente della Commissione. Michel Barnier, il capo-negoziatore dell’Ue per la Brexit, e la sua controparte britannica, David Davis, hanno iniziato ieri il terzo round di negoziati che dovrebbe concludersi giovedì. Barnier si è detto “preoccupato” dall’andamento delle trattative e ha chiesto al Regno Unito di negoziare “seriamente”.

Di Europa e di Brexit ha parlato anche il presidente francese Emmanuel Macron per il quale serve una Europa “rifondata”, “a più formati”, guidata da una “avanguardia” di paesi che intendono andare “più lontano” nella convergenza delle loro economie e delle loro politiche. Emmanuel Macron ha anche annunciato che nelle prossime settimane, dopo le elezioni politiche del 24 settembre in Germania, “la Francia farà le sue proposte ai suoi partner per rafforzare la convergenza economica e monetaria delle nostre politiche fiscali e sociali”. Parlando di fronte al corpo diplomatico francese riunito a Parigi, l’inquilino dell’Eliseo, ha aggiunto che proporrà di far avanzare l’Europa della difesa comune, “del clima e dell’energia”.

La Brexit, secondo Macron, ha dimostrato che quando “l’Europa non è altro che un mercato viene respinta”, “siamo obbligati a essere piu’ innovatori – ha aggiunto – dobbiamo pensare a un’Europa a più formati, andare più lontano con con coloro che intendono avanzare senza essere ostacolati da quei paesi che desiderano, ed è un loro diritto, avanzare meno lontano o meno velocemente”. Macron che aveva lanciato un appello simile nel corso del suo giro nei paesi dell’Est europeo ha aggiunto che “bisogna uscire da un quadro in cui si deve avanzare per forza tutti e 27 oppure niente, o tutti i 19 (dell’area euro) o niente. Questo non è vero, noi siamo sempre andati avanti con una avanguardia che viene seguita da qualcun altro”. Per la Francia, ha continuato Macron ribadendo il ruolo centrale dell’asse con la Germania, “il luogo in cui costruire gli strumenti della nostra potenza, il luogo della nostra sovranità, oggi è l’Europa”. La Francia, assieme ai paesi che vorranno far parte di questa avanguardia, ha concluso Macron, organizzeranno nei prossimi mesi “delle convenzioni democratiche per associare meglio i nostri concittadini a una riflessione sull’avvenire dell’Europa”.

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