lunedì, 19 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Dl concorrenza è legge tra le polemiche
Pubblicato il 02-08-2017


concorrenza“Impegno mantenuto per Governo e maggioranza”. Lo scrive su twitter il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni subito dopo l’approvazione del ddl concorrenza, tramutato definitivamente in legge. Il Senato ha infatti votato la fiducia con 146 sì e 113 voti contrari. Il provvedimento aveva iniziato il suo iter parlamentare nel 2015 ed era giunto in quarta lettura al Senato. I numeri a sostegno del governo non sono dei più forti. Anzi. Ma sono sufficienti; mettono però qualche ansia in più in vista di un autunno, dopo la pausa estiva, con diversi provvedimenti spigolosi. Primo fra tutti la legge di bilancio.
“Un importante segnale di serietà” commenta il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda: “E’ stata approvata oggi per la prima volta in Italia la Legge annuale per il mercato e la concorrenza. La legge – aggiunge – introduce significative novità in tema di assicurazioni, professioni, energia, comunicazioni, ambiente, trasporti, turismo, poste, banche e farmacie con l’obiettivo di stimolare la crescita e la produttività e consentire ai consumatori di avere accesso a beni e servizi a minor costo. Il Mise è fin d’ora al lavoro per definire nei tempi più brevi possibili tutti i decreti attuativi necessari per la piena efficacia della legge. Nel futuro – conclude – occorrerà comunque ragionare sull’opportunità di procedere con un approccio settoriale eventualmente mediante decreti legge elaborati tenendo conto delle indicazioni dell’Antitrust”.

E proprio dall’Antitrust arrivano che commenti positivi. Ma anche qualche rilievo su un testo che contiene luci e ombre. L’Antitrust infatti in una nota esprime “soddisfazione” per l’approvazione del ddl concorrenza, “soprattutto per il valore simbolico che assume l’adozione di questa legge”. Però continua, “non possono sottacersi i passi indietro della versione approvata rispetto al testo originario, tuttavia la direzione è quella giusta: la concorrenza è un cardine per lo sviluppo del Paese, per abbassare i prezzi, ridurre le diseguaglianze, stimolare l’innovazione e aumentare il benessere dei consumatori”.

Il segretario del Psi e viceministro ai trasporti Riccardo Nencini, al termine degli incontri che si sono tenuti questa mattina con i rappresentanti delle sigle sindacali di Taxi e Ncc per proseguire la discussione sulla riforma del settore, ha parlato di “clima positivo ed è stata avviata la consultazione sul decreto legislativo di cui al ddl ‘Concorrenza’ approvato proprio oggi in Senato. L’obiettivo resta la riforma del sistema da concludersi entro questa legislatura”.

A non votare il decreto un esponente di peso del Pd, Massimo Mucchetti, presidente della commissione Industria. Per il senatore del Pd, che si è espresso in dissenso rispetto al proprio gruppo, “questa volta è stata richiesta la fiducia per evitare non l’ostruzionismo, ma emendamenti scomodi come quelli su assicurazione ed energia, respinti in commissione grazie alle assenze”. L’esponente del Pd ha sottolineato che “alcune norme hanno fatto della legge sulla concorrenza un provvedimento per favorire o salvaguardare alcune grandi aziende come Enel, Generali, Unipol, Allianz, Big Pharma”.

Molto duro il commento del presidente dell’Adusbef Elio Lannutti per il quale “il governo spaccia per concorrenza norme di favore, scritte sotto diretta dettatura delle lobby, lesive dei diritti dei consumatori, gettati nelle grinfie dei predatori di un far west denominato mercato”. Con questa norma, continua in una nota, “si profila stangata di circa 150 euro l’anno a famiglia”. Dalle Poste e comunicazioni, ai carburanti, alle infrastrutture delle reti delle telecomunicazioni, passando per il caro assicurazioni, secondo Lannutti, “gli ex monopolisti delle bollette avranno mano libera di imporre alle famiglie piani tariffari senza alcuna limitazione con l’abrogazione del mercato tutelato”.

SCHEDA

Dopo oltre due anni all’esame del Parlamento, la legge sulla concorrenza è legge. Approvato dal Governo ad aprile 2015, tra stop e rinvii, il ddl ha avuto un percorso tortuoso, chiuso oggi dal voto di fiducia del Senato in quarta lettura. Queste, in sintesi, alcune delle principali misure:

– RC AUTO, TORNA ‘TACITO RINNOVO’: E’ uno dei temi ritoccati nell’ultimo passaggio parlamentare. Un emendamento approvato in Commissione attività produttive reintroduce il meccanismo del tacito rinnovo delle polizze in scadenza del ramo danni.

– SCONTI OBBLIGATORI: Previsti sconti per i clienti che installano la scatola nera, accettano di sottoporre il veicolo a ispezione o di collocare un dispositivo che impedisce alla persona di accendere il motore se ha bevuto troppo. Tariffe più basse anche per gli automobilisti ‘virtuosi’ che risiedono nelle aree a più alta sinistrosità e con prezzi medi maggiori. I criteri per applicare la scontistica saranno indicati dall’Ivass a cui spetta anche la verifica. Nel caso di mancato sconto sono previste sanzioni amministrative per le assicurazioni da 5.000 euro a 40.000 euro.

– ENERGIA, SLITTA FINE MERCATO TUTELATO: Slitta dal 1 gennaio al 1 luglio 2019 la fine del mercato di maggior tutela per l’energia elettrica e il gas. Arriva, inoltre, la possibilità di rateizzare le maxi-bollette causate da ritardi o disguidi dovuti al fornitore del servizio.

– ELIMINATA ASTA FORNITURE ELETTRICHE: Viene eliminata la possibilità di mettere all’asta la fornitura di energia elettrica per quegli utenti che non avranno optato per un operatore alla scadenza del regime di mercato tutelato.

– TELEMARKETING: Sono state abolite le norme che obbligavano gli operatori dei call center a dichiarare l’identità del soggetto per il quale avviene la chiamata, specificare la natura commerciale e proseguire la chiamata solo in presenza di assenso del destinatario.

– ODONTOIATRI: Ogni società deve avere un direttore sanitario iscritto all’albo degli odontoiatri e possono operare solo i soggetti in possesso di titoli abilitanti. La norma è stata introdotta durante l’ultimo esame in commissione Attività produttive alla Camera.

– UBER: Entro un anno dall’entrata in vigore del ddl il governo è delegato ad adottare un decreto legislativo per la revisione della disciplina in materia di autoservizi pubblici non di linea, come Uber e Ncc.

– POSTE, STOP ESCLUSIVA SU NOTIFICHE MULTE: A partire dal 10 settembre 2017, Poste italiane non avrà più l’esclusiva sulle notifiche di atti giudiziari e multe.

– BANCHE, TETTI SUI COSTI PER CHIAMATE ASSISTENZA: Gli istituti bancari e le società di carte di credito assicurano che l’accesso ai propri servizi di assistenza ai clienti, anche attraverso chiamata da telefono mobile, avvenga a costi telefonici non superiori rispetto alla tariffa ordinaria urbana.

– CAMBIO OPERATORE TV O TELEFONO: I clienti dovranno essere informati in partenza di quali spese dovranno affrontare in caso di cambio operatore per il telefono o l’abbonamento tv. Cambiare operatore e annullare un contratto (con il recesso) sono operazioni che il consumatore potrà fare anche per via telematica. Il contratto non potrà essere superiore ai 24 mesi. Semplificate le procedure di migrazione tra operatori di telefonia mobile.

– PAGAMENTI DIGITALIZZATI: I pagamenti per l’ingresso ai musei o a eventi culturali potranno essere effettuati anche tramite telefonino.

– AVVOCATI: L’esercizio della professione forense in forma societaria è consentito a società di persone, a società di capitali o a società cooperative iscritte in un’apposita sezione speciale dell’albo tenuto dall’ordine territoriale nella cui circoscrizione ha sede la stessa società.

– NOTAI: Il numero dei notai sale a uno ogni 5mila abitanti (oggi sono uno ogni 7mila abitanti). Il registro delle successioni sarà tenuto dal Consiglio nazionale del notariato. Per la costituzione delle srl semplificate continuerà a essere necessario l’intervento del notaio.

– FARMACIE: Le società di capitali potranno essere titolari di farmacie ma dovranno rispettare un tetto del 20% su base regionale. I titolari potranno prestare servizio in orari o periodi aggiuntivi rispetto a quelli obbligatori previa comunicazione all’autorità sanitaria competente e alla clientela.

– HOTEL, STOP AL ‘PARITY RATE’: Gli alberghi saranno liberi di fare alla clientela offerte migliori rispetto a quelle dei siti Internet di prenotazione online come Booking.

– BONIFICHE DISTRIBUTORI BENZINA: Approvato in Aula alla Camera un emendamento che ritocca la norma già modificata al Senato che riguarda le attività di dismissione degli impianti di distribuzione dei carburanti che cessano definitivamente l’attività di vendita. Si conferma che in caso di riutilizzo dell’area i titolari di impianti di distribuzione dei carburanti procedono alla rimozione delle strutture interrate ma, nel caso di accertata contaminazione, si precisa che si procede alla bonifica in ogni caso. (Fonte AGI)

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