mercoledì, 14 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Frase shock stupro. Da Siorini al mediatore culturale
Pubblicato il 28-08-2017


Uno stupro che ha sconvolto la città di Rimini e l’intero Paese, ma a far riflettere è soprattutto l’atteggiamento ‘animalesco’ di chi ha commentato la notizia. A Rimini quattro uomini hanno stuprato in spiaggia prima una turista polacca in compagnia di un amico (pestato a sangue) e poi una transessuale.

rimini stuproSaverio Siorini “da oggi non è più un nostro iscritto”, lo afferma il coordinatore pugliese di Noi con Salvini (NcS), Rossano Sasso. “Il movimento politico Noi con Salvini – dice Sasso – “si dissocia da quanto dichiarato da Siorini, non condividendone nella maniera più assoluta termini e contenuti. Già nella giornata di ieri i nostri dirigenti provinciali di Foggia avevano provveduto ad espellere Siorini, le cui parole non rispecchiano nella maniera più assoluta il pensiero del movimento”.
Saverio Siorini, segretario cittadino di San Giovanni Rotondo (Foggia) di Noi con Salvini, il 26 agosto ha commentato sulla sua bacheca Facebook la notizia dello stupro di gruppo di Rimini: “Ma alla Boldrini e alle donne del Pd, quando dovrà succedere?”.
Dopo le polemiche l’esponente di destra aveva tentato di calmare gli animi: “Capisco che il mio post è stato frainteso e anche strumentalizzato a favore di qualcuno – ha scritto – ma è tanta la rabbia per questa giovane donna stuprata, e il silenzio della Boldrini e di tutte le femministe (che hanno preferito accanirsi su di me), che non ci ho visto più. Ovvio che non era mia intenzione augurare il male a nessuno – ha continuato – ma con questo non cambio idea: auguro una castrazione chimica a tutti gli stupratori e la rabbia del popolo a tutti i complici del Pd”.

A sconvolgere anche il commento di Abid Jee, 24 anni, che dal dicembre 2016 lavora come mediatore culturale per la cooperativa bolognese Lai-Momo. Su Facebook sotto la pagina del Resto del Carlino che pubblicava la notizia della violenza di gruppo di Rimini il giovane ha commentato: “Lo stupro è peggio ma solo all’inizio, poi la donna diventa calma ed è un rapporto normale”.
Il ragazzo ha cancellato il commento, ma è stato rintracciato e ora rischia il licenziamento. Prima di firmare un contratto, i dipendenti della cooperativa devono sottoscrivere un codice etico. Sul proprio profilo Facebook, la cooperativa afferma: “Ribadiamo la nostra ferma condanna delle affermazioni contenute in questo post, in quanto profondamente contrarie ai principi che sono alla base del nostro pensiero e del nostro modo di lavorare”.

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