martedì, 18 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

FIDUCIA AL SUD
Pubblicato il 01-08-2017


cameraVia libera dell’Aula della Camera alla fiducia chiesta dal governo sul decreto legge sud con 318 sì. Il testo ora sarà all’esame dell’Assemblea per l’ok definitivo. I voti contrari sono stati 153. Un decreto che contiene misure di “profondo impatto sociale” come le Zes, su cui il Psi si è speso con determinazione. Oreste Pastorelli, deputato del Psi, nel corso delle dichiarazioni di voto alla Camera le ha definite essenziali e ha insistito sulla necessità di istituirle anche nei comuni colpiti dal sisma. “Il decreto sul Mezzogiorno – ha detto – contiene misure di profondo impatto sociale, tra loro diverse, ma che perseguono un unico obiettivo di carattere generale: creare le condizioni per la ripresa economica del Meridione”.

“Essenziali – ha proseguito il parlamentare socialista – le disposizioni per l’istituzione di Zone Economiche Speciali, così da agevolare sul piano fiscale gli imprenditori che investono in quei territori. Allo stesso tempo, però, dispiace che il Governo non abbia voluto istituire le stesse ZES nelle province colpite dai recenti terremoti. Lo abbiamo chiesto con forza, attraverso diverse iniziative parlamentari. Dispiace che l’Esecutivo non ci abbia voluto ascoltare, soprattutto per quei territori che ancora non riescono a ripartire”.

“Con la conversione definitiva oggi del secondo decreto-legge dedicato appositamente allo sviluppo delle regioni meridionali – ha detto Anna Finocchiaro, ministro per i Rapporti con il Parlamento – il Governo conferma e mantiene un impegno preso personalmente dallo stesso Presidente del Consiglio sin dal suo insediamento”. Va ricordato che il Mezzogiorno nel 2016 ha fatto segnare tassi di crescita superiori a quelli delle regioni settentrionali. Resta però un divario “troppo ampio” e sono tutt’ora troppo deboli gli effetti sulla condizione sociale della popolazione. “Per questo – ha proseguito Anna Finocchiaro – accanto all’azione ad ampio raggio che il Governo sta realizzando per accelerare la crescita economica del Paese e sostenere chi è più in difficoltà, il provvedimento approvato oggi dalla Camera comprende ulteriori misure di sostegno all’imprenditorialità nelle aree del Sud Italia, a partire dall’istituzione delle Zone economiche speciali”.

Soddisfatto anche il presidente del gruppo Misto alla Camera Pino Pisicchio per il quale “il decreto sul Mezzogiorno assume una doppia valenza: concreta, perché sposta risorse non marginali verso le aree più penalizzate del paese, investendo nella imprenditoria giovanile, creando zone economiche speciali e semplificando un quadro normativo a favore delle imprese. La seconda valenza riguarda il significato politico dell’impegno di 3,4 miliardi per il Sud: è il riconoscimento della specificità del contesto meridionale, troppo spesso rimossa e dimenticata”.

“L’approvazione del decreto Mezzogiorno è un traguardo importantissimo, seppure da molti sottovalutato e svalutato”. È il commento della portavoce del Psi, Maria Cristina Pisani, all’approvazione del Dl Sud. ” Tra le agevolazioni, il provvedimento introduce anche la misura ‘Resto al Sud’, rivolta ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni per incentivarli a costituire nuove imprese”- ha proseguito Pisani. “È fondamentale ridare speranza ai giovani mediante misure che supportino concretamente e che diventino motivo di incoraggiamento per la realizzazione delle idee e dei progetti- ha concluso – per lo sfruttamento delle potenzialità inespresse a supporto dell’economia del Paese”

Certo si poteva fare di più. Ma ogni investimento ha bisogno di risorse. Da Forza Italia si parla di un provvedimento che “non presenta alcuna proposta di sistema e nel quale è entrato tutto e il contrario di tutto, mentre i Cinque Stelle parlano di incentivi a pioggia che non sono sufficienti a “alleviare i problemi cronici del Mezzogiorno” e per sostenerlo vanno perfino a scomodare Luigi Einaudi.

Divisi i sindacati. La Cgil parla di “interventi molto parziali, rispetto alla complessità dei problemi economici e sociali del Mezzogiorno”. Per Gianna Fracassi, segretaria confederale della Cgil, “le misure di sostegno all’autoimprenditorialità contenute nel decreto, ancorché utili, non possono costituire una risposta esaustiva al dramma della disoccupazione dei giovani meridionali. Servirebbero, lo ripetiamo da tempo, investimenti pubblici volti anche alla creazione di lavoro, cioè un Piano straordinario per l’occupazione”. Ma la questione è sempre quella delle risorse con cui è necessario fare i conti.

Apprezzamento arriva invece da Confindustria Il provvedimento, si legge in una nota, “completa il quadro di interventi a sostegno della natalità imprenditoriale e del rilancio degli investimenti al Sud avviato nei mesi scorsi e si è arricchito, durante l’iter parlamentare, di ulteriori misure a sostegno della competitività, alcune, peraltro, di portata generale”.

SCHEDA

– ‘RESTO AL SUD’: misura rivolta ai giovani imprenditori, tra i 18 e i 35 anni residenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Il finanziamento consiste per il 35 per cento in erogazioni a fondo perduto e per il 65 per cento in un prestito a tasso zero da rimborsare, complessivamente, in otto anni di cui i primi due di preammortamento. La misura è finanziata con 1,250 miliardi di euro per il 2014-2020.

– IPERAMMORTAMENTO: più tempo per realizzare gli investimenti che possono beneficiare dell’iper-ammortamento. Prorogato di due mesi, dal 31 luglio fino al 30 settembre 2018,il termine entro il quale vanno effettuati gli investimenti in nuovi beni strumentali ad alto contenuto tecnologico che accedono ai benefici fiscali. Nulla cambia per il superammortamento al 140% per i beni strumentali tradizionali.

– ZES: istituite le Zone economiche speciali con lo scopo di creare condizioni favorevoli che consentano lo sviluppo delle imprese già operanti e l’insediamento di nuove. Le imprese che effettuano investimenti all’interno delle Zes possono utilizzare il credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali nuovi nel Mezzogiorno nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 50 milioni di euro. L’agevolazione e’ estesa fino al 31 dicembre 2020.

– SALVA-FLIXBUS: viene cancellata la norma che prevedeva lo stop dell’operatività in Italia degli autobus verdi-arancioni sul territorio nazionale. Si prevede inoltre l’istituzione di un tavolo di lavoro per individuare i principi e i criteri per il riordino dei servizi automobilistici interregionali di competenza statale.

– ILVA: la destinazione delle somme confiscate, a seguito del trasferimento dei complessi aziendali del Gruppo, al risanamento ambientale, deve avvenire attraverso la sottoscrizione di obbligazioni emesse da Ilva Spa in amministrazione straordinaria.

– MISURE PER ZONE TERREMOTATE: lo stato d’emergenza per le popolazioni terremotate è prorogato al 28 febbraio 2018 e alle amministrazioni impegnate nella ricostruzione sarà assegnata la somma di 100 milioni di euro a valere sulle risorse provenienti dal Fondo di solidarietà dell’Unione Europea per la rimozione delle macerie. Lo stesso provvedimento esonera dalla tassa di successione i soggetti proprietari di immobili demoliti o dichiarati inagibili a seguito degli eventi sismici che hanno interessato le regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria a partire dal 24 agosto 2016.

– GIOVANI AGRICOLTORI: estende la misura “Resto al Sud” ai giovani agricoltori del Mezzogiorno con uno stanziamento di 50 milioni di euro.

– XYLELLA: viene istituito un fondo con una dotazione di 200mila euro per la ricerca finalizzata al contrasto di alcuni insetti altamente dannosi per l’agricoltura.

– BANCA DELLE TERRE ABBANDONATE: la norma consente ai comuni delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia di dare in concessione o in affitto ai soggetti in età compresa tra i 18 e i 40 anni terreni e aree in stato di abbandono. Priorità viene assegnata ai progetti di riuso di immobili dismessi che escludano ulteriore consumo di suolo non edificato.

– INTEGRAZIONE SALARIALE: estesi gli interventi di integrazione salariale straordinaria, fino al limite di 12 mesi, alle imprese operanti in un’area di crisi industriale complessa riconosciuta, in deroga ai limiti di durata generali stabiliti per questo tipo di intervento.

– PATTI PER LO SVILUPPO: una misura per semplificare e accelerare le procedure adottate per la realizzazione degli interventi previsti nell’ambito dei Patti per lo sviluppo: previsto un più agevole rimborso delle spese effettivamente sostenute, a valere sulle risorse Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020.

– PERSONALE TPL: nei bandi di gara sul trasporto pubblico locale è previsto il trasferimento senza soluzione di continuità di tutto il personale dipendente non dirigenziale dal gestore uscente al subentrante. Viene applicato in ogni caso al personale il contratto collettivo nazionale di settore e il contratto di secondo livello o territoriale applicato dal gestore uscente.

– POVERTÀ MINORILE: consente di attivare interventi rivolti a reti di scuole, in convenzione con enti locali, soggetti del terzo settore, strutture territoriali del Coni, delle Federazioni sportive nazionali per avviare nelle aree di esclusione sociale, interventi educativi biennali in favore dei minori, finalizzati al contrasto del rischio di fallimento formativo precoce, della povertà educativa, nonché per la prevenzione delle situazioni di fragilità nei confronti della capacità attrattiva della criminalità. Assegnato un contributo di 500 mila euro per gli anni 2017 -2018 agli istituti per sordomuti di Roma, Milano e Palermo.

– EDILIZIA GIUDIZIARIA: vengono stanziati 90 milioni di euro fino al 2025 per la progettazione, ristrutturazione, messa in sicurezza, ampliamento di strutture giudiziarie nelle regioni Campania, Puglia, Calabria e Sicilia.

– PROVINCE: ancora soldi alle province e alle città metropolitane. Un emendamento del governo stanzia 100 milioni per lo svolgimento delle loro funzioni fondamentali. La ripartizione prevede 72 milioni alle province e 28 milioni alle città metropolitane.

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