sabato, 16 dicembre 2017
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Opinioni e commenti
 

La crisi della sinistra
Pubblicato il 10-08-2017


La sinistra  è in crisi in tutto il mondo perché una volta al governo copia la destra e non è in grado di portare ed attuare idee nuove in  termini di uguglianza di produzione di solidarietà etc…Dopo l’inadeguatezza delle  socialdemocrazie  e la rinuncia a trovare una terza via dei partiti socialisti tra capitalismo e statalismo ci si è appiattiti sulla ricerca del meno peggio del capitalismo anziché forzare la mano sui principi etici fondamentali di giustizia  solidarietà mondiale e sviluppo per tutti i popoli ponendo l’uomo  il pianeta e la cultura al  centro della battaglia per la sopravvivenza.

In  fondo la precarizzazione del lavoro e le più grandi disuguaglianze sono il frutto dei governi di sinistra e di questo modo di pensare  e di annacquare tutte le giuste idee radicali perché considerate estremiste. Un’altra battaglia persa perché non combattuta è quella contro la libera circolazione dei capitali finanziari che anziché creare ricchezza hanno accentuato  le disuguaglianze. Ma il più  grosso errore la sinistra lo sta facendo con le posizioni schizofreniche sul problema dei migranti accodandosi spesso alle posizioni razziste della destra xenofoba anziché rivendicare i sacrosanti diritti etici economici e civili a cui si ispiravano i padri fondatori del socialismo.  Questa è la colpa e la macchia indelebile della sinistra attuale che la porterà alla scomparsa salvo improbabili sussulti che non potranno che venire non dall’europa o dall’occidente ricco e culturalmente avanzato ma dalle società primitive del terzo mondo

Rino Capezzuoli

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Commenti all'articolo
  1. Di fronte al fatto che l’attuale sinistra “una volta al governo copia la destra”, viene innanzitutto da pensare che lo faccia perché non ha idee proprie, e deve quindi imitare quelle altrui, oppure perché la propria linea politica si è dimostrata non in grado di fronteggiare le questioni dell’oggi, ma vi potrebbe essere anche una terza spiegazione, ossia che la destra, nonostante tutte le critiche che riceve dai “politicamente corretti”, avanza comunque proposte che sembrano poter dar risposta alle emergenze e criticità dei giorni nostri.

    Nell’uno e nell’altro caso, se cioè qualcuna delle ipotesi qui sopra formulate non fosse priva di fondamento, verrebbe da dire che l’attuale sinistra fatica ad essere vista o accreditata come forza di governo, e circa “l’inadeguatezza delle socialdemocrazie” ci si potrebbe chiedere se non sia stata la conseguenza di una politica spostatasi via via su posizioni sostanzialmente massimaliste, abbandonando quell’indirizzo riformista che aveva allora permesso, affidandosi al realismo e al pragmatismo, di “trovare la quadra” riguardo a tanti problemi di quei tempi, talvolta problemi anche piuttosto complessi.

    Paolo B. 11.08.2017

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