giovedì, 24 agosto 2017
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Opinioni e commenti
 

L’esercito a Castelfusano. Meglio tardi che mai
Pubblicato il 02-08-2017


pineta bruciata 1A Castelfusano arriva l’esercito per difendere quel poco di pineta che è rimasta sul litorale di Roma. L’impiego dei militari ventiquattro ore al giorno per pattugliare la pineta, è stato deciso nel corso di una riunione in Prefettura alla presenza del prefetto Paola Basilone, della sindaca Virginia Raggi, dei vertici militari di Roma e del comandante provinciale dei Vigili del Fuoco. Ad annunciare la decisione, presa “d’intesa con la sindaca con i vertici delle forze di Polizia”, è una nota della Prefettura.

A chiedere l’impiego di altre forze dell’ordine nella pineta, a fronte degli incendi, era stata di recente la stessa Raggi. “Questa mattina si è tenuta una riunione presieduta dal prefetto di Roma per verificare l’esito degli interventi svolti dagli enti e dalle amministrazioni impegnate a fronteggiare l’emergenza incendi – si legge nella nota -. All’incontro, che fa seguito alla riunione svoltasi il 10 luglio scorso, hanno partecipato, tra gli altri, la sindaca di Roma Capitale, il Comandante della Brigata ‘Granatieri di Sardegna’, il Questore di Roma, il Comandante provinciale dei Carabinieri e il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco. In particolare, per quanto concerne gli interventi a tutela della Pineta di Castelfusano, d’intesa con la Sindaca di Roma Capitale e con i vertici delle forze di Polizia, si è convenuto l’impiego di personale militare destinato “h24″ al pattugliamento della pineta, in raccordo con la Centrale Operativa Interforze già attiva per il controllo della zona. I militari – spiega la Prefettura – potranno così offrire un prezioso supporto al sistema definito con le linee guida di sorveglianza, vigilanza e spegnimento incendi adottate lo scorso mese di giugno”.

Una decisione forse tardiva visto il numero impressionante di incedi che si sono “accesi” negli ultimi giorni rendendo la pineta, polmone verde del litorale romano, un vero e proprio cumulo fumante di ceneri, tanto da farlo sembrare uno scenario marziano. “Meglio tardi che mai” scrivono in una nota il coordinatore Nazionale dei Verdi Angelo Bonelli e Guglielmo Calcerano, co-portavoce di Roma.

“A Castelfusano arriva l’esercito dopo che sono andati a fuoco 200 ettari. Probabilmente sarebbero stati meno se la sindaca Raggi si fosse mossa con più tempestività”. “Una decisione – continuano – che si doveva prendere da mesi. È la dimostrazione che questa sindaca ha i riflessi molto lenti e che lei e i suoi collaboratori non hanno memoria di ciò che è accaduto in questa città e di quelle che sono state le esperienze positive di contrasto agli incendi- proseguono Bonelli e Calcerano- Ricordiamo alla Raggi che negli anni precedenti, dopo il disastro del 2000, su richiesta del Sindaco di Roma, a cui compete per legge la gestione e manutenzione della Pineta di Castel Fusano, ai primi focolai di incendio si chiedeva l’intervento tempestivo dell’esercito, cosa accaduta solo oggi a un mese esatto dal primo incendio del 2 luglio”.

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