martedì, 17 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Migranti. Cinti Luciani: Problema va affrontato non con spot
Pubblicato il 07-08-2017


“Codigoro agli onori della cronaca nazionale per le dichiarazioni e controdichiarazioni della sindaca Zanardi che lasciano sbalorditi”. E’ il commento di Rita Cinti Luciani, della segreteria nazionale del Psi ed ex sindaco socialista di Codigoro, alle affermazioni dell’attuale Sindaco della cittadina in provincia di Ferrara, Alice Zanardi, che ha sostenuto di voler alzare le tasse a chi ospita i profughi. “Certo il problema dei migranti come ben sappiamo c’è così come c’è il problema di un controllo attento di chi ha veramente lo status di profugo. Ma questi sono temi che vanno affrontati a livello politico e istituzionale in modo diverso, non certo attraverso affermazioni superficiali – senza averne neppure verificato la fattibilità – che assomigliano più a spot pubblicitari per ricavare consenso”- ha aggiunto Cinti Luciani. “Certo i sindaci non vanno lasciati soli ad affrontare il problema ma i sindaci rappresentano lo Stato e quindi devono avere la capacità di governare i problemi con decisione ma anche con la giusta intelligenza altrimenti si prende solo in giro la gente”- ha concluso.

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Commenti all'articolo
  1. Sulla prima pagina del Corriere, Angelo Panebianco parla della minaccia nucleare portata da regimi totalitari. Esordisce l’opinionista: “Si sa che lo Stato di Israele, anche se non lo ha mai ammesso ufficialmente, possiede l’arma atomica. Ma neppure i suoi più viscerali nemici pensano che Israele potrebbe lanciare ‘a freddo’ un attacco nucleare contro gli Stati (come l’Iran) che ogni giorno ne invocano la distruzione. Invece, il possesso di missili intercontinentali armati di testate atomiche da parte della Corea del Nord terrorizza tutti: gli americani, il Giappone, la Corea del Sud. Come mai? Ovviamente, questa disparità di atteggiamenti e di aspettative ha una spiegazione semplice, dipende dalla diversa natura dei due regimi politici. L’uno è una democrazia sottoposta a vincoli interni ed esterni: potrebbe ricorrere all’arma nucleare solo in presenza di una minaccia militare devastante, di un concreto rischio di annientamento da parte dei suoi nemici. Invece, le armi nucleari di un regime totalitario nel quale il dittatore è libero di fare quello che gli pare (i cinesi, almeno fino ad oggi, lo hanno permesso), fanno paura a prescindere”. Una spiegazione che dovrebbe risultare ovvia, banale. Ma non lo è. “Per lo meno – osserva Panebianco – non lo è per tanti europei”.

  2. Migliaia di mussulmani – si legge sulla Gazzetta di Modena – in piazza a Napoli, in 10.000 al Parco Dora di Torino, celebrazioni in periferia e non in centro a Roma. Festa del sacrificio anche tra le polemiche quest’anno nel giorno della tradizionale ricorrenza islamica. Come a Sesto San Giovanni (città metropolitana di Milano) dove il Comune, guidato per la prima volta in 70 anni da una giunta di centrodestra, ha negato il palazzetto utilizzato dal 2010, costringendo così gli organizzatori a spostarsi all’interno del centro islamico. La Lega Nord ha invece annunciato un’interrogazione per una celebrazione definita “illegale” a Cantù (CO) a dispetto di un divieto del comune. Ecco la replica del PD: “La diffida riguardava la capienza, sono entrati 99 per volta”. A Roma la comunità islamica si è invece ritrovata in periferia, in largo Preneste, dopo che l’associazione Dhuumcatu, che riunisce mussulmani del Bangladesh e di altri Paesi, aveva già reso noto che per motivi di sicurezza era stato vietato l’Arco di Costantino al Colosseo. Si sono invece ritrovati davanti a un cimitero centinaia di migranti accampati lungo il fiume Roja a Ventimiglia (IM).

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