lunedì, 16 ottobre 2017
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Opinioni e commenti
 

Mps: uscita volontaria per 1.200 lavoratori
Pubblicato il 03-08-2017


MPSSiglato l’accordo per l’uscita volonaria di 1.200 dipendenti del Gruppo Monte dei Paschi. L’accordo prevede l’utilizzo del fondo di solidarietà di settore per un massimo di 60 mesi a partire dal 31 ottobre. Le nuove chiusure di filiali ipotizzate sono 430, che si sommano alle 170 già chiuse di recente. Il periodo di validità del Fondo è 5 anni e le domande potranno essere presentate dal 28 agosto al 16 settembre 2017. La verifica fra le parti sulle adesioni pervenute sarà effettuata presumibilmente il 21 settembre. I dipendenti che entro il 31 ottobre abbiano maturato o maturino i requisiti di legge per andare in pensione, potranno rassegnare entro il 10 ottobre dimissioni dal servizio, con effetto dal 31 ottobre (ultimo giorno di servizio).

Su richiesta del sindacato, la banca si è impegnata ad adottare per gli aderenti al Fondo le medesime misure di sostegno attivo previste nell’Accordo precedente (23 dicembre 2016). Verranno inoltre mantenute le coperture assistenziali (polizza sanitaria) e le agevolazioni creditizie previste.

Infine, nell’Accordo è stato inserita la previsione di un apposito finanziamento a tempo determinato a cui potranno fare ricorso i lavoratori che aderiscono al Fondo, nel periodo intercorrente tra la cessazione del rapporto di lavoro e la liquidazione dell’assegno da parte dell’Inps.

“L’accordo riesce a confermare i contenuti e la validità del confronto in atto fra azienda e sindacato anche sui temi del Piano di Ristrutturazione 2017-2021, individuando soluzioni in grado di tutelare i diritti dei lavoratori attraverso una gestione socialmente sostenibile delle ricadute del Piano medesimo, a cominciare dalla salvaguardia delle posizioni retributive svantaggiate” afferma Carlo Magni, Segretario Responsabile della Uilca per il Gruppo e la Banca Monte dei Paschi. “Bene l’accordo sulle uscite volontarie, ma siamo consapevoli che le prossime tappe saranno determinanti per portare la banca ai risultati pretesi dall’Europa – è il commento di Giulio Romani, segretario generale di First Cisl – Innovazione informatica per bilanciare la chiusura degli sportelli, attenzione alle condizioni di lavoro dei dipendenti in servizio, che dovranno realizzare gli obiettivi attesi, e rilancio dell’immagine della banca”. “È ora necessario che i risparmi ottenuti con la riduzione di organico – aggiunge Romani – siano impiegati oculatamente per ridare slancio alla banca e soprattutto che vengano avviati da subito percorsi di condivisione e coinvolgimento dei lavoratori attraverso le loro rappresentanze sindacali che, anche in questa fase, hanno dimostrato grande maturità e responsabilità”.

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