venerdì, 16 novembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Pensioni: per i giovani assegno minimo di 600 euro
Pubblicato il 30-08-2017


Ministero del Lavoro - Il ministro Poletti incontra i sindacatiIl governo punta ad ampliare la platea di coloro che con il sistema contributivo, in cui ricadono completamente le generazioni più giovani, potranno andare in pensione con 63 anni e 7 mesi garantendo loro un assegno minimo di 600-620 euro. È la proposta presentata dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, al tavolo con i sindacati che si è svolto oggi al ministero sulla cosiddetta fase due della previdenza. L’ipotesi è di abbassare il coefficiente per il calcolo contributivo da 1,5 volte l’assegno sociale a 1,2 volte.

Allo stesso tempo i sindacati hanno chiesto di ridurre anche il coefficiente di 2,8 volte previsto attualmente e, secondo quanto riferito dal segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, su questo “c’è stata un’apertura del governo”: si tratterebbe di abbassarlo a circa 2 volte. Per la pensione anticipata contributiva, ossia per chi non possiede contributi al 31 dicembre 1995, per ottenere il trattamento nel 2017 bastano 63 anni e 7 mesi di età, assieme al possesso di 20 anni di contributi, e di un assegno che deve essere superiore 2,8 volte l’assegno sociale.

Un incontro che, ha sottolineato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, si è svolto in “un clima positivo. E’ stato un lavoro utile e c’è l’impegno a proseguire il confronto”. “Sono state affrontate – ha detto – le problematiche legate ai giovani e in particolare alle carriere discontinue e al tema della previdenza complementare. È stata sviluppata una proposta e la discussione continuerà nei prossimi giorni”. I prossimi tavoli infatti sono in calendario il 7 e il 13 settembre e in quelle date si discuterà delle pensioni in essere, delle misure per le donne, dei tagliandi ai provvedimenti già varati.

Ma secondo Poletti il tema delle pensioni dei giovani con carriere discontinue “non è urgente”. “Il tema è all’ordine del giorno, è in discussione e continueremo a discuterlo ma il problema non si configura domani mattina”. Per quanto riguarda il problema dell’aspettativa di vita sollevato dai sindacati, Poletti ha detto che il tema sull’adeguamento dell’età pensionabile “potrà essere discusso solo dopo che l’Istat avrà fornito i dati”. Una posizione che ha suscitato la risposta della leader della Cgil, Susanna Camusso. “Vorremmo sottolineare – ha detto – la molta ampia reticenza del governo, usando un eufemismo, a dire che il tema dell’aspettativa di vita sia all’ordine del giorno”. “Siamo insoddisfatti delle risposte date”, ha aggiunto Camusso. “Abbiamo ribadito – ha proseguito – che per noi è un punto di giudizio fondamentale. Diciamo no al doppio automatismo per l’aspettativa di vita presente nel nostro sistema pensionistico”.

Parzialmente soddisfatto si è detto il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. Sul tema delle pensioni dei giovani con carriere discontinue, ha spiegato Barbagallo, “registriamo lo sforzo da parte del ministero di introdurre la possibilità di un nuovo meccanismo che porti il coefficiente da 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale a 1,2 volte. Spero si lavori anche sul coefficiente di 2,8 volte” l’importo dell’assegno sociale. “Bisogna arrivare necessariamente entro settembre ad avere un quadro chiaro di tutte quelle che possono essere le necessità economiche”. Barbagallo ha poi aggiunto che “resta da affrontare l’atavico problema della separazione tra previdenza e assistenza e quello dell’adeguamento automatico dell’età pensionabile all’aspettativa di vita che il Governo sembra dare per scontato e che, invece, secondo noi, deve essere bloccato”. “Io sono ottimista, però – ha aggiunto – perché ho fiducia nel Parlamento dove, su questo punto, c’è una larga maggioranza: peraltro, non vorrei che di aspettativa di vita ne soffrisse proprio il Governo. Entro la fine del mese di settembre e, comunque, prima della presentazione della legge di bilancio bisogna arrivare a un risultato”.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento