venerdì, 16 novembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Obiettivo: far comunicare datori di lavoro e lavoratori
Pubblicato il 29-08-2017


Prossimo obiettivoCi sono, ma spesso non si trovano: lavoratori e datori di lavoro creano un mercato ricco di opportunità, ma anche viziato da una comunicazione bilaterale che fa grande fatica ad avviarsi e a produrre delle collaborazioni concrete. Questo perché, spesso, i giovani non hanno ben chiari i canali attraverso i quali reperire e farsi reperire dalle aziende: un problema che causa difficoltà anche alle imprese stesse, spesso alla ricerca di figure professionali che faticano a trovare. Dunque, accanto alle necessarie misure per stimolare il mercato del lavoro, un obiettivo altrettanto importante è mettere in comunicazione datori di lavoro e lavoratori.

Le nuove misure per dare lavoro ai giovani

Prima di tutto è importante specificare quali misure sono in programma per fomentare il mercato del lavoro. Il Ministro del Lavoro ha dato una serie di informazioni molto interessanti sul Piano del Lavoro del 2018, il cui obiettivo sarà ridurre la disoccupazione giovanile ampliando le opportunità professionali dei giovani; nello specifico, le aziende che assumeranno disoccupati entro una certa fascia di età potranno sfruttare agevolazioni sui contributi e gli stessi lavoratori potranno contare su una norma anti-licenziamento, che impedirà alle aziende di sostituirli con nuove assunzioni facilitate dalle suddette misure. Si tratta di investimenti molto corposi, che causeranno allo Stato un mancato introito di circa 2 miliardi di euro, ma che avranno l’obiettivo di creare circa 300.000 posti di lavoro in più, stimolando alla ripresa il mercato del lavoro.

Quando le aziende faticano a trovare figure professionali

Nonostante un tasso di disoccupazione ancora considerevole, non sono poche le aziende che a oggi faticano nel trovare certe figure professionali all’interno del mercato del lavoro. Si parla soprattutto di informatici e di ingegneri, ma anche di matematici e di laureati in lingue straniere. Secondo Unioncamere, infatti, il 23% di queste richieste è destinato ogni anno a cadere nel vuoto: circa 80.000 posti di lavoro che non troveranno una risorsa da inserire. Da qui emergono due considerazioni: da un lato il mercato occupazionale offre enormi opportunità vista l’alta domanda per certe figure specializzate, dall’altro esiste un vero e proprio impasse che impedisce a lavoratori e datori di lavoro di entrare in comunicazione.

Quali sono i canali comunicativi per lavoratori e aziende?

Premesso che esistono diverse posizioni aperte, la necessità per chi cerca un’occupazione è capire come reperirle e dunque come rispondere alle richieste delle aziende. Uno dei principali canali per creare questa comunicazione fra le due parti sono i siti web dove poter trovare annunci di lavoro, tra questi è possibile citare Kijiji, un portale di annunci che vanta una pagina interamente dedicata a chi cerca lavoro, dove spesso le aziende pubblicano le loro inserzioni. Internet, poi, offre anche altre opportunità per ricercare un’occupazione: spesso i siti web delle aziende ospitano delle sezioni Career che consentono di candidarsi per le posizioni aperte, o di inviare una auto-candidatura che verrà poi presa in considerazione nel computo delle ricerche future. Anche i career day organizzati da enti come le università sono una preziosa chance, in quanto consentono agli studenti di portare il curriculum per farsi conoscere direttamente dalle aziende. Infine, il networking: la costruzione di un network di contatti è oggi fondamentale per farsi conoscere ed eventualmente trovare nuove opportunità professionali espandendo continuamente propria rete di contatti.

Elisa Leuteri

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Commenti all'articolo
  1. Ecco un esempio virtuoso e anche commovente di comunicazione tra datore di lavoro e dipendenti. Prima di morire a soli 39 anni lo scorso luglio per un male che non perdona, il friulano Andrea Comand, titolare dell’officina Garage srl, ha donato – si legge sulla Gazzetta di Modena – le quote dell’azienda ai suoi cinque dipendenti. E ora, a poco più di un mese di distanza, l’officina può riaprire i battenti. L’azienda di Mortegliano (UD) ha riaperto i cancelli e da ieri è rientrata nel pieno dell’attività. Nel corso dell’ultimo mese i dipendenti hanno sbrigato le pratiche burocratiche per acquisire le quote donate da Comand e l’intera proprietà dell’officina chiusa da Ferragosto. “Come sempre ci ha spiazzati con i suoi gesti istintivi, diretti, concreti e impegnativi ma sempre dettati dal cuore” hanno scritto in una lettera dedicata ad Andrea i suoi cinque fidati dipendenti. Persone che in questi anni l’imprenditore non aveva solo assunto, ma cresciuto e consigliato. “Ci ha insegnato a camminare da soli perché non era un persona gelosa del suo sapere, ma orgogliosa di far crescere chi aveva scelto alle sue dipendenze. Siamo sempre stati coinvolti, partecipi, spronati allo scopo di raggiungere gli obiettivi aziendali: sempre tutti insieme, come insieme abbiamo affrontato il periodo della sua malattia. Lui non lo sa – hanno concluso – ma ci ha fatto anche un’altra sorpresa che è quella di essere stati “adottati” dalla sua famiglia.

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