venerdì, 21 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Scrive Manfredi Villani:
Le motivazioni della sentenza
per la strage di Viareggio
Pubblicato il 07-08-2017


I giudici del Tribunale di Lucca hanno diffuso le motivazioni della sentenza del 31 gennaio 2017 per la strage di Viareggio.Quella strage,del 29 giugno 2009,nella stazione ferroviaria e suoi ambiti comunali,provocò la morte di 32 persone;tra loro tre bambini di 2,3 e 5 anni.Quelle persone potevano essere ancora in vita se i responsabili di Rete Ferroviaria Italiana,della multinazionale Gatz Rail e dell’Officina Jungenthal avessero attuate le misure di sicurezza vigenti per trasportare gas propano liquido mediante carri cisterna.Vennero sottovalutate le situazioni di pericolo,perduranti nel tempo,derivanti da carenze strutturali del segnalamento ferroviario e del materiale rotabile e trazione.Le motivazioni rispondono alle aspettative popolari.I familiari delle vittime hanno inciso mediaticamente e non hanno perso una delle 140 udienze durante oltre tre anni di processo.Con le motivazioni,espresse nelle 1300 pagine redatte dai giudici di Lucca,emerge la convinzione che quella strage poteva essere evitata,che era in qualche modo”prevedibile”.La sentenza di primo grado riguarda 23 dei 33 imputati e 6 società(3 le assolte).Tra le persone condannate si evidenziano:Mauro Moretti(7 anni) e Michele Mario Elia(7 anni e sei mesi) nella loro qualità dirigenziale di amministratori delegati di RFI, il primo fino al 2006,poi sostituito dal secondo in veste di titolare AD all’epoca della strage.Ad entrambi i giudici imputano la mancanza di “una adeguata analisi e valutazione dei rischi”connessi alla circolazione dei convogli trasportanti merci pericolose sulla rete ferroviaria nazionale e di aver consentito la circolazione del materiale rotabile senza la sicurezza della indispensabile tracciabilità,disattendendo regole e standard stabiliti dalla stessa RFI.Per Mauro Moretti il collegio giudicante ha avanzato il dubbio di concomitanza tra la funzione conclamata di AD delle Ferrovie dello Stato e la qualità di amministratore di fatto di Trenitalia e RFI.Il suo difensore,l’avvocato Armando D’Aponte,ha annunciato appello poichè ritiene:è una sentenza pregevole per molti aspetti ma cade miseramente su affermazioni motivate in modo apodittico.La disputa legale-giudiziaria viene seguita dai familiari delle 32 vittime tramite Marco Piagentini,Presidente dell’associazione “Il Momdo che vorrei”.Un primo stimolo utile per la questione “sicurezza”il Piagentini lo ha anticipato riaffermando che “non è stata risolta”dopo il 31 gennaio.Interessandoci proprio della sicurezza dei treni prepareremo per il nostro Avant!,dopo le ferie agostane,un approfondimento sui controlli non distruttivi ai veicoli ferroviari e sui sistemi di protezione marcia treni,cominciando dallo standard europeo ERTMS.Per quanto attiene l’infrastruttura ferroviaria le Ferrovie dello Stato stanno già impiegando il sistema “Laser Mobile Mapper” per i rilievi geometrici-dimensionali ad alta efficienza dei tracciati ferroviari.

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