lunedì, 24 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Telefonia, quando gli anni hanno 13 mesi
Pubblicato il 30-08-2017


telefonoGrande novità tra i gestori telefonici. Sembra che in futuro gli anni non avranno più 12 mesi bensì 13. Non un capriccio di calendario ma un modo per incassare di più attraverso il passaggio dalla tassazione mensile a quella ogni 4 settimane. “Peccato – afferma in in post su facebook il segretario del Psi Riccardo Neninci – che la media mensile sia 30 giorni mente 4 settimane fanno sempre 28 giorni. Cioè due di meno. Ci sta proprio bene un’interrogazione parlamentare”.

Infatti, già annunciato da mesi, alcune aziende del settore, stanno attuando un cambiamento nelle modalità di tariffazione e pagamento delle bollette per la sua rete fissa. Le fatture per i servizi di telefono e connessione domestica non saranno più emesse a cadenza mensile (30 giorni), bensì ogni 8 settimane (56 giorni). Molti clienti TIM hanno già ricevuto la comunicazione all’interno della bolletta di agosto 2017. Un cambiamento che a prima vista sembra innocuo per i consumatori ma nasconde un’altra novità. Perché, nonostante il piano tariffario rimarrà invariato nel prezzo, la validità dei servizi sarà ora calcolata su un periodo di 28 giorni e non più 30.

Facciamo un esempio: ponendo che precedentemente un contratto telefonico prevedeva 30€ ogni mese (e quindi 60€ ogni 2 mesi), con la nuova tariffazione si pagherà 60€ ogni 56 giorni. Ovvero, in un anno le mensilità da dover pagare diventeranno 13. Infatti 365 diviso 28 fa proprio 13 e qualcosa. E tornado all’esempio dei 30 euro al mese, la cifra totale passerà dalle 360 euro calcolate con le 12 mensilità alle 390€ con il calcolo settimanale.

Tutto ciò segue una pratica già ampiamente diffusa per quanto riguarda gli operatori di telefonia mobile, che da tempo – con qualche eccezione – hanno applicato la tariffazione a 28 giorni.

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