domenica, 23 settembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

CROLLI E ABUSIVISMO
Pubblicato il 22-08-2017


ischiaUn altro terremoto colpisce l’Italia a quasi un anno da quello del Centro Italia, questa volta ad Ischia, dove ieri sera una scossa di magnitudo 4, quindi di moderata entità, ha portato alla morte di due donne e ben 39 feriti. Poche ore fa invece sono stati portati in salvo tre bambini: Pasquale, neonato di sette mesi e i due fratelli Mattias di 7 anni e Ciro di 11. Tutti e tre di Casamicciola, nell’occhio del ciclone per i crolli e le case abusive. Anche questa volta il dito viene puntato infatti su una sicurezza messa sempre più in secondo piano e ricordata solo dopo la tragedia.

“Il lavoro prestato dai soccorritori e dai volontari che prosegue instancabile da ieri sera è prezioso. A loro va la nostra riconoscenza e il nostro sostegno”. Lo ha dichiarato il vice ministro delle infrastrutture e dei Trasporti, Riccardo Nencini, dopo il sisma di ieri sera a Ischia. “Ci uniamo al dolore dei famigliari delle vittime del terremoto che ha colpito Ischia – ha aggiunto – e siamo vicini ai feriti”. Nencini prosegue aggiungendo che “il libretto antisismico per le abitazioni proposto dal ministro Del Rio è un passo importante e necessario. Lo considero il punto di partenza per il ‘certificato di fabbricato’, una carta d’identità completa dell’edificio, del suo stato, delle sue caratteristiche. Gli edifici pubblici dovrebbero essere i primi a dotarsene”, ha concluso.
“C’è un discorso di specificità dell’isola d’Ischia che è in area vulcanica. Quello che però ho potuto vedere oggi è che molte costruzioni sono realizzate con materiali scadenti che non corrispondono alla normativa vigente, per questo alcuni palazzi sono crollati o rimasti danneggiati”, dice Angelo Borrelli, capo della Protezione civile, in conferenza stampa a Casamicciola.
A Ischia, secondo Egidio Grasso, presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania, le cause di crolli, evacuazioni e vittime “potrebbero essere ricercate nei fenomeni di amplificazione sismica locale o attribuite alle costruzioni fatiscenti, abusive e realizzate senza alcuna verifica sismica”. Perché, ribadisce Grasso, non è normale tanta distruzione per un terremoto di magnitudo 4: “Giusto per far capire, l’energia liberata da un terremoto di magnitudo 6, paragonabile a quelli registrati di recente in Italia centrale, è circa 1000 volte più forte di quella liberata dal terremoto registrato a Ischia”.
L’isola è soggetta a vincolo paesaggistico e ambientale ed è spesso teatro di frane e smottamenti, eppure si continuava a costruire in zone rischiose e con case fatte da pietre impastate con la sabbia, non solo ma alla fine di gennaio del 2010, ci furono persino circa 300 manifestanti che difendevano l’abusivismo dell’isola, tanto che alzarono barricate e lanciarono pietre contro 150 poliziotti e alcune decine di carabinieri sbarcati da Napoli che avevano l’ordine di demolire una villetta abusiva a Casamicciola Terme.
Ma a dare scandalo è stato anche il modo di gestire una tragedia simile, subito dopo il terremoto in queste ore il Porto di Casamicciola è stato affollato dai turisti che spaventati tentavano di tornare a casa, alcuni di loro non solo non sono riusciti a partire, ma si sono ritrovati il biglietto maggiorato del ritorno.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo
  1. Non so se il “libretto antisismico” equivalga al “certificato di stabilità”, del quale abbiamo già sentito parlare, e non so se si tratti di una idea, ossia di una proposta a livello ancora embrionale, o se esiste invece già una bozza di testo per la eventuale e relativa norma, da cui capire come sarebbe disciplinata la materia nei suoi vari aspetti, e non avendone in ogni caso conoscenza mi viene da fare una domanda (che potrebbe essere per l’appunto superata dal suddetto testo, ove già predisposto).

    C’è da immaginare che il libretto o certificato in questione definirebbe l’indice di “vulnerabilità” dell’immobile, attraverso un sistema di parametri e una scala di valori, e viene da chiedersi cosa succederebbe ad esempio per un edificio attempato, ma regolarmente abilitato all’utilizzo abitativo, o ad altro uso, se l’indice di “vulnerabilità” risultante fosse tale da renderlo piuttosto “insicuro” sotto il profilo sismico, figurasse cioè inferiore alla soglia ritenuta accettabile per quella determinata zona.

    Sapere cioè se l’immobile interessato dovrà essere sottoposto obbligatoriamente ai lavori ritenuti in grado di far superare la menzionata soglia, e sapere altresì chi dovrà sostenere i relativi costi, e quali responsabilità sarebbero in capo al proprietario che non vi provvedesse, o non fosse nella possibilità materiale di farlo, dovendosi anche tener conto che le strutture condominiali richiedono decisioni collegiali (come dicevo in premessa, è possibile che anche questi delicati aspetti siano già prefigurati, ma in tal caso andrebbe a mio avviso divulgata la soluzione messa in ipotesi al riguardo).

    Paolo B. 24.08.2017

Lascia un commento