lunedì, 19 novembre 2018
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

DALLA PARTE DELL’ITALIA
Pubblicato il 28-08-2017


vertice parigiL’Europa si ritrova nella capitale francese per trovare una soluzione sui migranti. Vertice oggi a Parigi per Francia, Germania, Italia e Spagna, con Federica Mogherini per l’Ue, i capi di Stato di Niger e Ciad e con il libico Fayez el Sarraj. Il presidente francese Emmanuel Macron ha incontrato all’Eliseo il presidente nigerino Mahamadou Issofou e quello ciadiano Idriss Deby e la Cancelliera Angela Merkel, in piena campagna elettorale. Ma l’inquilino dell’Eliseo incontrerà anche l’Alto Rappresentante dell’Ue per gli Affari Esteri, Federica Mogherini, seguita dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, dal presidente del Consiglio presidenziale libico Fayez el Sarraj e dal premier spagnolo Mariano Rajoy, che si riuniranno con Macron, Merkel, Deby e Issofou.
Ancora una volta è la Francia a tenere gli onori in casa dell’Europa, ma questa volta la protagonista è l’Italia. Paolo Gentiloni presenterà ai colleghi il risultato del confronto appena avviato dal ministero dell’Interno italiano con al Sarraj e i sindaci del sud della Libia. L’Italia cercherà di giocare la carta dei risultati ottenuti grazie alla mobilitazione degli ultimi mesi e al dialogo con le autorità libiche per spingere i partner europei a uno sforzo maggiore, in primis economico. Ad agosto sulle coste italiane sono arrivati 3 mila migranti, contro i 21 mila del 2016. Ma crescono le preoccupazioni per la mancanza di garanzie sul rispetto dei diritti umani di chi viene bloccato o riporato indietro dalla Guardia costiera libica. Inoltre il ministro degli Interni Minniti  proprio ieri ha perfezionato a Roma un importante accordo con quattordici sindaci libici: in cambio di aiuti si sono impegnati a frenare gli sbarchi.
Sui migranti “l’Italia si è trovata finora da sola, speriamo che questo vertice segni una svolta”. Ha affermato a poche ore dal vertice di Parigi, il vice ministro degli Esteri, Mario Giro, aggiungendo che “sia stata capita e compresa la necessità italiana di una politica più vasta che riguardi tutta l’area del Sahel e l’Africa occidentale e il coinvolgimento di questi Paesi per rendere sostenibili la gestione dei flussi migratori nel tempo”.
“Si può dire che l’atteggiamento francese sembra utile”, afferma il vice ministro. “Noi crediamo che non sia possibile gestire fenomeni di tale portata senza il coinvolgimento africano”, rimarca ancora Giro, che considera “un fatto positivo” il format del summit.
Infatti sembra prevalere la linea che, voluta dall’Italia, ha portato nelle ultime settimane alla riduzione degli sbarchi. Sul documento finale del vertice tra Italia, Spagna, Francia e Germania, i punti focali dovrebbero essere il sostegno all’Italia, la creazione di centri di accoglienza modello hotspot in Libia, aiuto finanziario a Tripoli e rispetto dei diritti umani.
Ma il vero obiettivo è quello di chiudere la cosiddetta Rotta del Sahel che porta i migranti in Libia e poi in Europa, principalmente tramite l’Italia, così si pensa alla creazione di Hotspot direttamente in Africa. L’ideatore, Macron, li chiama hotspot avanzati, e dovrebbero essere implementati nei Paesi Africani con lo scopo di ridurre le traversate e sgravare l’Europa del lavoro di distinzione. In cambio i governi dei Paesi di partenza che ospiteranno i centri riceveranno aiuti economici. Ecco perché alla prima sessione del quadrangolare di Parigi sono stati invitati anche i presidenti di Niger e Chad.
Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ai leader di Francia, Germania, Italia e Spagna che si riuniscono proprio oggi a Parigi per varare una strategia sui flussi migratori, ha chiesto un piano europeo immediato per la Libia uguale a quello messo in campo per la Turchia: sei miliardi per favorire un accordo tra Bengasi e Tripoli e chiudere il Mediterraneo centrale. E poi un investimento di lungo periodo da 50-60 miliardi per tutta l’Africa capace di contrastare le cause più profonde delle migrazioni. Tajani ha infatti affermato: “Non serve a nulla dare spiccioli, qualche decina di milioni: per contrastare le migrazioni dobbiamo varare un grande piano Ue per l’Africa”.
A sostegno di Roma anche Berlino: Italia e Grecia non possono sostenere da sole tutto il carico dei richiedenti asilo soltanto a causa della loro posizione geografica. “Tutti in Europa devono accettare che il vecchio sistema-Dublino non è sostenibile. Non può essere che Grecia e Italia debbano sopportare da sole tutto il carico, soltanto a causa del fatto che la loro posizione geografica è tale che i profughi arrivano da loro”. Lo ha detto Angela Merkel in una intervista alla Welt am Sonntag. “Per questo i profughi vanno distribuiti in modo solidale”.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani CGIL crisi Donald Trump elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Inps ISTAT italia lavoro Lega legge elettorale Luigi di Maio M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Matteo Salvini Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia senato Sergio Mattarella Silvio Berlusconi UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento