venerdì, 21 settembre 2018
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Opinioni e commenti
 

Vitalizi. Il Senato vota compatto No alla richiesta M5S
Pubblicato il 01-08-2017


zanda-300x200Sale la tensione tra i pentastellati e i dem dopo il no di Palazzo Madama alla richiesta del M5S di usare la procedura di urgenza nella discussione del progetto di legge Richetti sui vitalizi di deputati e senatori e dei consiglieri regionali. “Non la passeranno liscia – avverte Grillo dal suo blog – Il Pd ha l’enorme responsabilità di aver illuso i cittadini che per una volta avrebbero votato un provvedimento giusto dopo migliaia di voti vergogna. Faremo nomi e cognomi di chi saboterà il provvedimento e salvare i vitalizi perché gli italiani devono sapere con chi hanno a che fare”.
Ma intanto hanno votato contro la richiesta dei grillini praticamente tutti i gruppi, anche quelli come il Pd e Sinistra italiana che avevano votato a favore alla Camera.
“I senatori e le senatrice del Pd respingeranno la richiesta d’urgenza del M5s”, ha spiegato durante la dichiarazione di voto in aula il capogruppo Pd al Senato Luigi Zanda. Zanda spiega che la discussione del ddl in aula “non potrebbe iniziare prima di settembre”, allora “perché presentarla ora?. Il Movimento 5 stelle continua a praticare una politica parlamentare tutta puntata sulla ricerca non di quel che è più urgente per risolvere i problemi dell’Italia, quanto su quel che può servirgli per battere la gran cassa della propaganda. Questa è la principale ragione per la quale il gruppo del PD respingerà la richiesta di urgenza. Con la richiesta di urgenza i senatori del Movimento 5 stelle vogliono apparire all’opinione pubblica italiana come i campioni dell’antipolitica, dell’antipartitismo, come i rappresentanti dell’antisistema”. “Smettiamo di chiamare vitalizi ciò che il Parlamento ha trasformato in pensioni” è ancora l’invito del capogruppo Pd. “Veramente non si accorgono che stanno usando dei metodi da regime… non se ne accorgono”, dice in Aula Zanda rivolgendosi ai senatori M5s che lo interrompono continuamente durante il suo intervento sulla deliberazione di urgenza per il Ddl sull’abolizione dei vitalizi. A conclusione del senatore Zanda dai banchi del Movimento cinque stelle si leva il grido: “Buffoni, buffoni”. Il presidente Grasso è costretto ad alzare la voce per riportare l’ordine in Aula.

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