martedì, 21 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Alla ricerca dell’Utopia. La riscoperta della poesia. L’adolescenza rivisitata
Pubblicato il 25-09-2017


Ogni tanto un po’ di utopia ci aiuta a vivere,ma non si può esagerare, come fa, invece ,uno scrittore olandese, Rutger Bregman, col saggio “Utopia per realisti- Come costruire davvero il mondo ideale” (Feltrinelli). L’autore è uno storico ed ha ricevuto due nomination per il prestigioso European Press Prize. Del resto,scriveva Oscar Wilde: “Una carta del mondo che non contenga il paese dell’Utopia non è degna nemmeno di uno sguardo, perché non prevede l’unico paese al quale l’umanità approda di continuo. E anche quando vi getta l’ancora, la vedetta scorge un paese migliore, e così l’umanità fa di nuovo vela .Il progresso altro non è che il farsi storia delle utopie”. L’autore cerca di dimostrare,attraverso la storia dell’umanità che,in fondo in fondo, l’utopia è largamente una realtà di oggi.”Il progresso,scrive, ha sbaragliato i sogni più arditi dei nostri antenati”. Non condividiamo l’eccessivo ottimismo di Bregman perché il progresso, se ha portato a livelli più elevati le condizioni di vita degli esseri umani,non ha cancellato la povertà,la fame,l’immigrazione senza regole, lo sfruttamento,le epidemie diffuse,i conflitti ,il razzismo e lo schiavismo in tutto il mondo. Anzi,in molte aree del mondo, la criminalità organizzata (comprese le mafie e i narcos) si è incrementa proprio per il cosiddetto progresso economico. Tuttavia il saggio dello scrittore olandese è stimolante per la ricchezza dei dati esposti e per le brillanti performance di scrittura.
Dall’utopia passiamo alla poesia. In fondo ci sono molte affinità. Cominciamo col bel libro di Elio Pecora (“Il libro degli amici”, Neri Pozza). Pecora vive a Roma da mezzo secolo, è un poeta raffinato,un critico letterario e uno scrittore molto apprezzato. È stato sempre un protagonista del mondo culturale; ha conosciuto tutti i saggisti,i poeti,gli “uomini di penna” più noti,oltre alla miriade di personaggi del sottobosco letterario. In questo libro ha raccontato i personaggi della Roma letteraria : da Alberto Moravia a Elsa Morante,Sandro Penna, Italo Calvino, Francesca Sanvitale, Elsa de Giorgi ,Amelia Rosselli ,Dario Bellezza,Rodolfo Wilcock,Aldo Palazzeschi e tanti altri. In realtà però per Pecora parlare dei suoi amici costituisce un pretesto per raccontare sé stesso,la sua vita passata,la tristezza di quella di oggi,in una Roma “imbarbarita”,che non rappresenta più quella di un tempo . E c’è da pensare che descrivendo,via via, i funerali dei suoi amici prefigura la sua scomparsa .Un libro triste,che prevale sulla curiosità e l’interesse per tante pagine che raccontano le vite e i segreti di tanti personaggi,ma fa anche riflettere profondamente (e dolorosamente) . Un libro stimolante e di grande attualità quello di Paolo Giovannetti, professore di letteratura allo Iulm di Milano), in cui si analizza la poesia del nostro tempo ( “La poesia italiana degli anni Duemila”,Carocci editore ). Da anni si parla poco dell’evoluzione (o involuzione) della composizione letteraria in versi,anche perché – purtroppo – c’è sempre meno gente che legge si lascia affascinare dai versi . La poesia è però un genere che resiste,che non accenna a tramontare ,e che comunque coinvolge nella scrittura sempre centinaia di migliaia di appassionati. Il saggio analizza i diversi modi di fare poesia,i più differenti,i più bizzarri:, per “far capire” meglio la poesia,soprattutto quella contemporanea. Un’opera utile,di cui si sentiva sicuramente il bisogno .Speriamo però che si faccia anche capire (in una successiva edizione) che cosa si può definire poesia,da quella di un divertimento di scrittura che forse non ha nulla a che vedere con la letteratura.
In chiusura , segnaliamo un romanzo di una grande scrittrice austriaca, Helga Schneider,autrice di “Un amore adolescente” (Salani edizioni) . Non è una scrittrice alle prime armi. Infatti, nel suo curriculum, ha diversi romanzi di successo tradotti sia negli Usa che in Cina e in Giappone. Quello indicato è però un libro riservato soprattutto ai ragazzi. La protagonista è infatti una adolescente alla prese con i problemi dei rapporti con i giovani maschi della sua età, con la sua socializzazione e la voglia di crescere in un difficile dopo guerra. Ammirevole la qualità della scrittura,comprensibile e chiara anche per i giovani lettori, non ancora abituati a leggere i romanzi che parlano della loro generazione.

Aldo Forbice

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Commenti all'articolo
  1. Non commento ma ti scrivo per chiederti la seguente disponibilità.
    Sono un compagno socialista che ha dato vita, alle ultime elezioni amministrative per il rinnovo del consiglio comunale di Genova, ad una lista civica che ha raccolto poco meno del 2%.
    La lista che continua il suo percorso spandendosi anche a livello regionale,si è caratterizzata fin dal suo esordio, per l’avvio di una scuola di formazione politica che si è manifestata in una serie di incontri seminariali, tenutisi alla Società di Letture Scientifiche di palazzo Ducale a Genova.
    L’inizaitiva è stata molto apprezzata dalla pubblica opinione talchè sarà ripresa con il prossimo mese di Ottobre. Il secondo incotro, che prevedo possa essere per Novembre, è dedicato ad una riflessione sul libro di Rutger Bregman, di cui i hanno ampiamente parlato due sostenitori della lista, lei medico specializzata ad Harward, il suo compagno tecnico informatico che ha lavorato a lungo per l’ONU a New York. Loro,molto convinti delle tesi sostenute nel libro, stanno cercando di contattare l’autore per averlo nel seminario; non so se riusciranno. In ogni caso mi piacerebbe avere non dico un contradditorio ma una visione critica ma intelligente, delle idee, affascinanti ma effettivamente utopistiche del filosofo olandese. Tu mi sembri la persona adatta! Pensi di riuscire a venire a Genova per l’occasione ( data ancora da stabilirsi)?

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