giovedì, 23 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

PAURA A LONDRA
Pubblicato il 15-09-2017


londra3Torna il terrore a Londra: un ordigno rudimentale è esploso su un convoglio della metropolitana nella stazione di Parsons Green causando 22 feriti, tra cui anche bambini, per fortuna nessuno grave. La Polizia ha subito riconosciuto che si ètrattato di un attentato, il quinto quest’anno in Gran Bretagna. Un secondo ordigno sarebbe stato disinnescato dagli artificieri mentre si dà la caccia a un uomo in fuga che sarebbe armato di coltello.

L’attacco è avvenuto alle 8,20 del mattino lungo la linea verde del Tube, la District Line, tra le più trafficate della capitale britannica, in una carrozza affollata di pendolari. La premier, Theresa May, ha convocato una riunione del comitato di emergenza Cobra. Il ministro degli Esteri, Boris Johnson, ha invitato a mantenere “la calma” e a non cedere al panico. Il sindaco, Sadiq Khan, ha assicurato che Londra, come ha dimostrato più volte nel passato, non si farà intimidire e sconfiggerà il terrorismo.

L’ordigno era nascosto in un secchio all’interno di una busta per surgelati, con lucine di Natale che erano state collegate a una batteria nella parte superiore: è esploso solo parzialmente, provocando una fiammata, ma ha provocato il panico e la fuga precipitosa. Testimoni hanno descritto “una palla di fuoco” all’interno del vagone, i feriti hanno riportato ustioni al volto, alle gambe, ad alcuni hanno preso fuoco i capelli.

L’inchiesta viene coordinata da Scotland Yard ed è stata affidata all’antiterrorismo, con la collaborazione di centinaia di inquirenti, ma anche degli uomini dell’MI5, i servizi segreti. L’intera zona è stata isolata mentre i servizi di emergenza invitavano i londinesi a evitare l’area. La polizia ha chiesto a tutti di scaricare video o foto relativi all’attacco e ai momenti precedenti e successivi su un sito dedicato. “Potete fare la differenza”, è il messaggio lanciato su Twitter dagli inquirenti specializzati. La polizia ha anche invitato i cittadini a segnalare ogni comportamento sospetto e a chiamare il 999 in caso di emergenza.

Dall’altro capo dell’Atlantico, è arrivata la reazione del presidente americano, Donald Trump, che ha parlato di “un altro terrorista ‘sfigato'”. “Sono persone malate e dementi che erano già tenute d’occhio da Scotland Yard””, ha osservato polemicamente il presidente americano, “bisogna essere più attivi!”. Il “terrorismo”, ha aggiunto, “deve essere affrontato in maniera molto più dura” ha aggiunto, “Internet è il loro terreno di reclutamento che dobbiamo smantellare e utilizzare meglio”. Il presidente statunitense ha aggiunto che i terroristi “sono persone malate e pazze”.

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Commenti all'articolo
  1. Secondo me, se il terrorismo, questo tipo di terrorismo, è una malattia, allora l’unico modo per sconfiggerlo è agire come si fa con le malattie: per poterle affrontare e sconfiggere bisogna prima di tutto capirle, conoscere le ragioni che le scatenano. Mi sembra però che in questo caso manchino voglia e interesse di farlo.
    Saluti, Mario.

  2. Il giovane di 18 anni arrestato nel porto di Dover è l’attentatore di venerdì mattina sul metrò di Londra. Riporta Repubblica: “Secondo le indiscrezioni era stato identificato quasi subito dalle telecamere a circuito chiuso della metropolitana e forse anche delle strade circostanti: non per nulla Londra è la città al mondo con il maggior numero di Cctv”. Alla caccia all’uomo, si legge ancora, hanno contribuito pure le testimonianze di 45 passeggeri del treno su cui era stata deposta ‘la bomba nel secchio’, molti dei quali hanno fornito immagini scattate con il telefonino. Nell’ambito della stessa indagine Scotland Yard ha arrestato anche un 21 sospettato di essere un complice dell’attentatore. Intanto in Francia ci sono stati attimi di paura nella metro parigina – si legge sulla Gazzetta di Modena – quando l’altra mattina, poco prima delle 6.30, un uomo armato di coltello ha attaccato un militare dell’operazione Sentinelle nella centralissima stazione di Chatelet. L’episodio si è svolto in una manciata di secondi: inneggiando ad Allah, l’aggressore ha attaccato alle spalle il soldato, che è riuscito a divincolarsi e a neutralizzare l’individuo senza rimanere ferito. Il portavoce del governo transalpino, Christophe Castaner, ha fatto sapere che l’inchiesta è stata affidata all’antiterrorismo di Parigi. Sconosciuto ai servizi segreti, l’uomo era già stato segnalato nel 2008 per la sua vicinanza a un movimento islamico radicale. Sempre l’altro giorno, a Chalon-sur-Saone, due donne sono state ferite da un uomo armato di martello entrato in azione gridando “Allah Akbar”.

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