lunedì, 25 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Autonomie, la Camera approva risoluzione
Pubblicato il 14-09-2017


parlamento_cameraL’aula della Camera ha approvato a maggioranza la risoluzione sulle forme di raccordo tra lo Stato e le autonomie territoriali e sull’attuazione degli statuti speciali. Sulla questione è stata approvata una relazione nella commissione parlamentare per le Questioni regionali. I voti favorevoli sono stati 279, i contrari uno e astenuti 139. Per i socialisti è intervenuto il deputato Oreste Pastorelli per il quele “il problema principale relativo alle autonomie territoriali è quello del ruolo degli enti di area vasta e delle province in particolare. Quest’ultime – ha detto – sono state svuotate delle loro competenze con effetti devastanti sui territori: penso per esempio alla viabilità e all’edilizia scolastica, le cui carenze sono sotto gli occhi di tutti”.

Pastorelli ha sottolineato che “le ragioni di una simile situazione sono ben tratteggiate nella relazione: dalla mancata attuazione della riforma costituzionale del Titolo V al taglio dei trasferimenti statali, sino al ritardo nell’attuazione del federalismo fiscale. Una serie di concause che, negli anni, hanno creato uno stallo che deve essere superato tramite un adattamento della legge Delrio all’esito referendario del 4 dicembre scorso”.

“Ciò significa riconoscere il rilievo costituzionale delle Province, assegnare loro una serie di funzioni di governo, attribuirgli le dotazioni finanziarie necessarie ed eliminare le interferenze istituzionali. Da ex amministratore provinciale, poi, so bene che l’esigenza degli enti locali è quella di avere un dialogo diretto con interlocutori nazionali”.

“Sarebbe utile – ha aggiunto il deputato socialista – un coinvolgimento di rappresentanti locali nei lavori della Commissione parlamentare per le questioni regionali ed una razionalizzazione del sistema delle Conferenze intergovernative. La presente relazione rappresenta, dunque, un buon percorso che auspichiamo possa essere attuato in tempi non lunghi e sulla quale esprimo il voto favorevole della componente socialista”.

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