mercoledì, 20 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Banche Banche Banche 
Pubblicato il 11-09-2017


Un titolo curioso che sembra presagire quasi un pezzo thriller, invece è solo una riflessione ad alta voce come a voler ricordare qualcosa di familiare che non ti viene in mente.

Quando si combinano così tanti guai e l’argomento ha tenuto con il fiato sospeso i correntisti, i risparmiatori, gli affidati e coloro che hanno fatto richiesta di un mutuo, tutti indistintamente vittime dirette e indirette della banche italiane per così tanto tempo – sei talmente frastornato che non ricordi nulla. E succede che fai un gran fatica a ricollegarti ai tanti episodi traumatici che hanno sconvolto la tua vita, quasi non volessi più ricordare per non soffrire, rimuovere ogni ricordo, cancellare ogni traccia di passato e guardare solo al futuro. 

Ecco, il futuro, un futuro che per molti italiani non c’è più proprio grazie all’ignoranza di tanti dirigenti di banca che si sono venduti alla finanza e ucciso quasi metà della piccola imprenditoria del Paese (l’ironia è che questi dati sono stati diffusi, quasi con godimento, dalla stessa Banca d’Italia).
Da qui, mentre mi accingevo a scrivere l’articolo ho avuto un vuoto di memoria colmato da una di sorta di scaramanzia come se nulla fosse successo, invece è tutto vero! È vero che i banchieri italiani, succubi della “finanza” di cui molti di loro non conoscono neanche il significato della parola, hanno ucciso l’Italia.
La domanda ora è, a parte chi esporta manufatti, che fine faranno gli zombi” del credito? Come camperanno le tantissime persone che non rientrano nelle statistiche del Governo, il quale ci racconta di una luce accecante in fondo al tunnel che ci aspetta? Rimarranno nelle retrovie e saranno superati pure dai migranti, o anche per loro ci sarà una nuova speranza di futuro? Perché la cosa non è ancora chiara! 
Cosa fare, allora? Beh, l’unica cosa possibile, cioè rimettere in navigazione le tante associazioni di risparmiatori rimaste all’ancora e remare, remare per attraversare il mare e portare al sicuro le vittime del sistema bancario italiano.

Un appello? Certo, un appello a tutti coloro che a ridosso di una campagna elettorale capiscano che questo è l’ultimo momento utile per agire e dare soddisfazione a quanti sono stati ingannevolmente raggirati dai banchieri con una causa etica pubblica – perché almeno vengano condanni dalla morale. Come?
Raccontando i fatti!!!

Che i ritenuti truffati vadano a testimoniare le scorrettezze ricevute che, anche se non hanno rilevanza civile e penale, possono mettere seriamente in imbarazzo i vertici degli istituti di credito e se sono tanti, come in effetti sono, il caso diventerà politico e remando di buona lena verrà risolto con l’allontanamento dei killer della classe media italiana. 
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