lunedì, 20 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Bollette. Sale il gas,
scende l’elettricità
Pubblicato il 28-09-2017


Inflazione-bollette

Bollette, chi sale e chi scende. Da ottobre bollette della luce meno care per lo 0,7% mentre quelle del gas costeranno di piu’ (+2,8%). Lo rileva l’Autorità dell’Energia. Sull’aumento del gas incide la stagionalità. Ma nell’intero 2017, per l’elettricità una famiglia in media spenderà 520 euro, 21 euro in più rispetto al 2016 con un incremento del 4,2%. Sempre nel 2017, una famiglia tipo spenderà invece 1.035 euro per il gas: in questo caso il prezzo resta sostanzialmente stabile (+0,2%) rispetto al 2016.

In particolare, per quanto riguarda il quarto trimestre di quest’anno, l’Authority segnala che “il calo dell’elettricità – pur in presenza di prezzi all’ingrosso previsti in moderato aumento – è sostanzialmente legato alla forte riduzione dei costi di dispacciamento, cioè dei costi sostenuti dal gestore della rete (Terna) per mantenere in equilibrio e in sicurezza il sistema elettrico, anche grazie ai provvedimenti dell’Autorità dei mesi scorsi, che hanno ricondotto alla normalità il relativo mercato all’ingrosso”.

Per il gas invece la prossima stagione autunnale, con consumi e quotazioni in aumento a livello europeo, implica – come atteso – l’aumento dei prezzi anche nei mercati all’ingrosso italiani.

Per il Codacons si tratta di pessime notizie per le famiglie italiane. “Ancora una volta le bollette degli italiani aumentano nel periodo di maggior consumo, determinando aggravi di spesa per i consumatori – spiega il presidente Carlo Rienzi – L’incremento delle bollette del gas, infatti, riguarderà il periodo in cui gli utenti inizieranno ad usare i riscaldamenti in casa, con effetti negativi diretti sulle bollette per ben 24 milioni di famiglie”.

“Non è più tollerabile che i prezzi all’ingrosso si impennino in occasione dei periodo di consumo più alto da parte dei consumatori, perché ciò rappresenta una speculazione inaccettabile che danneggia le famiglie, specie quelle a reddito più basso”, conclude Rienzi.

Duro anche il commento di Coldiretti. “ L’ aumento complessivo della spesa energetica che si è verificato su base annua ha un doppio effetto negativo perché – sottolinea la Coldiretti – riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, ma aumenta anche i costi delle imprese particolarmente rilevanti per l’agroalimentare. Il costo dell’energia – conclude la Coldiretti – si riflette infatti in tutta la filiera e riguarda sia le attività agricole ma anche la trasformazione e la conservazione degli alimenti e il riscaldamento di edifici rurali e stalle”.

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