martedì, 21 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Catalogna. Pronti i seggi nonostante il NO di Madrid
Pubblicato il 29-09-2017


epa06234246 A ballot box is displayed during a press conference held by the Catalan Government to present the model of ballot boxes for the Catalan independence referendum, in Barcelona, northeastern Spain, on 29 September 2017. Catalonia is to hold an independence referendum on 01 October 2017 in spite of it has been banned by the Constitutional Court. EPA/Andreu Dalmau

EPA/Andreu Dalmau

Domenica si voterà “pacificamente” dalle 8 del mattino alle 20 nonostante il veto di Madrid, ha detto il portavoce del governo catalano Jordi Turull nella conferenza stampa di presentazione del voto. “Né il governo né i cittadini della Catalogna stanno facendo nulla di male”, ha affermato il vicepresidente catalano Oriol Junqueras, denunciando “lo stato di eccezione” instaurato da Madrid. Da parte spagnola invece si afferma il contrario: il voto sull‘indipendenza della Catalogna in programma questa domenica non si farà.
“Insisto che non ci sarà nessun referendum il primo ottobre”, ha detto il portavoce del governo spagnolo Inigo Mendez de Vigo nel corso di una conferenza stampa ribadendo la posizione del governo secondo cui il voto è illegale.
Per Madrid il presidente Carles Puigdemont dovrà “rispondere davanti ai tribunali” per la “grave slealtà istituzionale” di cui si è reso responsabile. “Siamo in presenza di un processo di disobbedienza costituzionale – ha accusato il portavoce del governo – contro una democrazia europea consolidata e prestigiosa come quella spagnola, in pieno XXI secolo”.
Le istituzioni del governo centrale hanno inviato migliaia di poliziotti di rinforzo in Catalogna per assicurarsi che il voto non abbia luogo e i tribunali regionali hanno ordinato alla polizia di fare dei cordoni intorno alle scuole utilizzate come seggi elettorali. Per contro cittadini separatisti hanno invitato a occupare i seggi per tenerli aperti e a opporre una resistenza pacifica.
Un collegio di universitari garantirà il corretto svolgimento delle operazioni di voto e nel frattempo il governo catalano ha svelato per la prima volta ai cronisti le urne che saranno usate per il voto e che la polizia spagnola da settimane cerca invano di sequestrare. L’urna è in plastica bianca semi-trasparente con il logo del governo catalano e un coperchio scuro con la fessura per depositare le schede. La Guardia Civil è riuscita a sequestrare circa 13 milioni di schede ma per ora nessuna urna.

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