venerdì, 17 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Catalogna. Rajoy ferma referendum, è incostituzionale
Pubblicato il 07-09-2017


epa05003851 Spanish Prime Minister, Mariano Rajoy gives a press conference after his meeting with Podemos' party leader Pablo Iglesias and Ciudadanos' leader (not pictured), at La Moncloa palace in Madrid, Spain, 30 October 2015. Rajoy is meeting with the leaders of the main Spanish political parties after Catalonian pro-independence parties Junts pel Si (JxS) and the CUP, announced an agreement to issue a parliamentary resolution to start a process in order to create a Republic in Catalonia despite any future resolution of the Constitutional Court. EPA/BALLESTEROS

Spanish Prime Minister, Mariano Rajoy EPA/BALLESTEROS

Sale la tensione in Spagna dopo la decisione del Parlamento catalano di convocare il referendum “secessionista” il 1° ottobre prossimo. Nel braccio di ferro a tenere duro è ancora una volta Madrid che rigetta la decisione della Generalitat catalana e nega così la possibilità di una secessione per Barcellona. Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha annunciato che il Governo, riunito in sessione straordinaria, ha dato ordine all’avvocatura dello stato di presentare un “immediato ricorso di incostituzionalità” davanti alla Corte Costituzionale contro il decreto di convocazione del referendum del 1 ottobre, che ha definito “illegale”, firmato dal Governo catalano e contro la legge sul referendum adottata la notte scorsa dal parlamento di Barcellona.
Mariano Rajoy ha dichiarato che il referendum di autodeterminazione catalano “non ci sarà. Questo voto non si celebrerà in alcun caso”. Lo ha affermato nel corso di una conferenza stampa dopo la riunione straordinaria del Governo. La convocazione del referendum da parte del presidente Carles Puigdemont, ha aggiunto, è “un chiaro e intollerabile atto di disobbedienza alle nostre istituzioni democratiche”.
I partiti indipendentisti catalani hanno però presentato la legge di “rottura” dalla Spagna alla plenaria dell’assemblea di Barcellona di questo pomeriggio, chiedendo che venga esaminata e approvata oggi, modificando l’ordine del giorno. La presidente del parlamento catalano, Carme Forcadell, si è vista costretta a sospendere la seduta per via delle contestazioni dell’opposizione e ha convocato l’ufficio di presidenza. Poco prima il procuratore generale spagnolo ha annunciato denunce penali contro Carles Puigdemont, presidente catalano, e contro tutti i membri del parlamento che hanno firmato il decreto di convocazione del referendum.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento