venerdì, 24 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Catalogna. Ue con Madrid: “Rispettare Costituzione”
Pubblicato il 21-09-2017


rajoy-juncker-deficit-elezioni-640x342Alla fine il ‘verdetto’ europeo è arrivato, Bruxelles si schiera dalla parte del Governo di Rajoy e quindi contro la richiesta degli indipendentisti di Barcellona. Non poteva essere altrimenti, visto che l’obiettivo primario dell’Ue è sempre stato quello dell’Unione in Europa. La portavoce della Commissione europea ha ribadito che Bruxelles ‘rispetta l’ordine costituzionale della Spagna come con tutti gli stati membri ed è ‘in seno a questo che tutte queste questioni dovranno o potranno essere affrontate’. Anche Parigi si schiera ‘per una Spagna forte e unita’.
La portavoce della Commissione Ue Margaritis Schinas ha infatti precisato: “Abbiamo già espresso più volte la posizione della Commissione” sulle questioni degli indipendentismi nazionali e, anche alla luce di un possibile ruolo di mediazione tra Madrid e Barcellona, questa “non ha che le competenze attribuitele”.
Il vicepresidente catalano Junqueras ammette intanto che dopo il blitz di ieri della Guardia civil l’organizzazione della consultazione del 1 ottobre è più complicata, ma va avanti. Junqueras ha chiamato i catalani a mobilitarsi per difendere pacificamente “i diritti fondamentali civili, sociali e politici: solo il popolo può salvare il popolo”.
Così la popolazione catalana è scesa di nuovo in strada: nuove proteste si sono registrate a Barcellona, dove migliaia di persone si sono riunite davanti la Corte di Giustizia. L’attacco al cuore delle istituzioni dell’autogoverno catalano ha creato una situazione incandescente a Barcellona.
Nel frattempo il Psoe ammette la ‘malgestione’ della situazione da parte del Governo di Rajoy e si dice pronto a dialogare con gli indipendenti se rinunceranno al referendum del 1° ottobre o subito dopo quella data.
“Chiediamo a Puigdemont di annullare il referendum. In modo da poter garantire che il dialogo politico si apra immediatamente” ha detto l’economista e presidente del PSOE, Cristina Narbona. La presidente socialista ha chiarito che il partito supporterà lo Stato contro ogni tipo di illegalità. Nello stesso tempo invitano il PP a dare maggiore spazio di dialogo prima di agire e irritare ulteriormente l’opinione pubblica catalana, spagnola e… internazionale.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento