lunedì, 20 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Commissione Parlamentare sulle Banche, al via!
Pubblicato il 19-09-2017


La Commissione d’Inchiesta sulle Banche è al via, c’è nervosismo tra gli imputati curiosi nel vedere chi sono i parlamentari che oseranno sfidarli nella gara  – io ti ho dato, tu mi hai dato – in quanto sarà un rincorrersi di notizie che non porteranno a nulla. Anche perché se il Governo avesse avuto davvero l’intenzione di mettere sotto inchiesta gli istituti di credito non avrebbe fatto emanare le leggi che le hanno finanziate con i due Decreti Salva Banche.

Comunque, staremo a vedere; fatto sta che insieme agli immigrati terranno banco nel dibattito elettorale dei prossimi mesi. L’idea è che alla fine in questo assoluto nulla di serio, verrà ammanettato qualche povero disgraziato di banchiere che magari non centrava niente e non verranno puniti, come si dovrebbe, tutti quei funzionari sicari di organizzazioni internazionali che hanno messo a dura prova il nostro sistema bancario.

L’idea è che alla fine, abbassato il sipario della disperazione dei tanti azionisti truffati (sembra 1 milione) non si cominci a maltrattarli, come Matteo Renzi ha maltrattato con la frase “lo dica a sua sorella” la povera signora dai capelli bianchi Giovanna Mazzoni, proprio l’altro giorno, che voleva solo essere ascoltata.

La responsabilità però non è tutta del Governo che aveva l’obbligo di tenere insieme il sistema Paese, ma è delle banche che, trovato un terreno favorevole, hanno distrutto aziende e risparmi dei lavoratori, ma anche soprattutto dei risparmiatori incapaci di aver fatto sentire la loro voce, come ad ammettere che in fondo avevano torto nel gridare alla truffa, alla truffa.

Se notiamo i comportamenti degli stessi correntisti raggirati che, ancora oggi, entrano nelle filiali dove ci sono i funzionari che li hanno raggirati con il cappello in mano, la cosa certo lascia perplessi.

Ora, trovare un colpevole è difficile durante una controversia, perché la verità di solito è sempre in mezzo; fatto sta che la Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulle Banche è al via mentre il Governo, per ragioni anagrafiche, sta per appendere il cappello al chiodo e tutto terminerà prima di cominciare.

Angelo Santoro

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