domenica, 24 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Confindustria al governo: niente errori sulla manovra
Pubblicato il 13-09-2017


ConfindustriaAl Forum dell’ANSA, il Presidente della Confindustria Vincenzo Boccia, rispondendo alle domande dei giornalisti, ammonisce il Governo: “La Manovra? Non sono consentiti errori. Sulla legge di bilancio non abbiamo grandi aspettative, i margini non sono ampi”.  Boccia ha anche auspicato che in vista delle prossime elezioni si evitino solo questioni tattiche: “Dagli errori elettorali si rischiano tre passi indietro”.

Il Presidente di Confindustria ha anche sostenuto: “Le scelte dovranno essere selettive, individuando dove mettere le risorse e favorendo la crescita per contrastare diseguaglianza e povertà. In vista della manovra, e nel confronto con il Governo, bisogna distinguere una questione di legge di bilancio da un piano di legislatura”. Per Boccia : “Bisogna evitare aspettative sulla legge di bilancio per questioni che sono di un piano di legislatura, quindi non immediate ma obiettivi a medio termine”.

Il Presidente di Confindustria ha aggiunto: “In vista della legge di bilancio, le aspettative non sono alte ma si può lavorare, si può lavorare sui giovani”. Confindustria ha quindi indicato le priorità degli industriali nel confronto con il Governo: “Si può poi lavorare su alcuni elementi che abbiamo sottovalutato nel Paese, come i molti investimenti pubblici che non si riescono a fare. E c’è il tema delle politiche per il lavoro e quello di una maggiore detassazione dei premi di produzione per le aziende. Ci sono priorità immediate ma non c’è una parentesi che si chiude con la legge di bilancio, poi bisogna lavorare alla questione infrastrutturale ed ad altre priorità del Paese”.

Boccia, con riferimento al clima tra industriali e Governo, ha detto:  “Ci sono anche posizioni diverse ma è di grande rispetto. I risultati raggiunti dipendono da una capacita di reazione delle imprese ma anche dalle scelte di politica economica di questo Governo. Dobbiamo avere l’onesta intellettuale di dirlo”.

Boccia, poi, ha parlato del tema  Fincantieri e Stx: “L’idea di fondo dovrebbe essere quella di un  grande campione europeo in un momento in cui l’Europa si deve occupare di più della sua difesa”. In proposito, Boccia ha sottolineato: “Quella che deve ispirare i rapporti tra le due società e i due Paesi è un’idea strategica che riguarda l’Europa, non l’Italia. Mi sono permesso, invitato dai colleghi francesi per una giornata di incontro e di lavoro, di chiarire la posizione nostra italiana, affermando con una battuta che al titolo della giornata ‘croissance et confiance’ (crescita e fiducia) mancava una terza ‘c’, quella di coerenza. Confidiamo che questa coerenza possa avvenire con l’adozione di un quadro regolamentare Ue”.

Poi rispondendo alla domanda su un possibile  rientro di Fca nell’associazione, dopo l’uscita nel 2012, ha detto: “Marchionne direbbe che non è nelle sue priorità. Valuterà la Fiat. Lo lasciamo laicamente alle loro scelte. L’importante è che noi riusciamo a rappresentare i nostri associati. Il rapporto con Marchionne ed Elkann è ottimo, di grande comunanza anche sulla visione di politica economica”.
Con riferimento alla crescita economica, Boccia ha espresso ottimismo sulle attese di una revisione al rialzo delle stime sul Pil da parte degli economisti di via dell’Astronomia, dicendo: “Penso di sì. L’aspettativa è sì. Ma la previsione la vediamo domani. Il Centro studi di Confindustria presenterà, appunto, domani il suo nuovo rapporto sugli scenari economici”.

In vista delle prossime elezioni ha messo in guardia: “Attenzione. Errori nella legge di bilancio o nella fase elettorale o post elezioni rischiano di farci fare non un passo indietro, ma tre passi indietro, mentre gli altri vanno avanti. Si evitino solo questioni tattiche dei partiti e si entri nel merito dei programmi e della politica economica che non sia concentrata solo sulla domanda ma soprattutto sulla produzione”.
Concludendo, il Presidente della Confindustria ha avvertito: “Di fronte a segnali positivi sul fronte della crescita ma con una ripresa ancora non strutturale, non possiamo consentirci errori, né errori nella legge di bilancio, né per le scelte a medio termine in un piano di legislatura. In questa fase significherebbe fare non uno ma tre passi indietro, ed una volta persi pezzi di industria non è facile recuperare.

Salvatore Rondello

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