lunedì, 20 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Fascismo. Locatelli: “Alzare il livello di allarme”
Pubblicato il 12-09-2017


mussolini dux

L’Aula di Montecitorio ha approvato l’articolo 1 della proposta di legge a prima firma Emanuele Fiano (Pd) che mira ad inserire nel codice penale il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista. Il testo, così come uscito dalla commissione, è stato modificato durante l’esame in Aula, con l’approvazione di alcuni emendamenti.

Dopo l’approvazione del testo della proposta di legge a prima firma Fiano sul reato di propaganda del regime fascista – composto di un solo articolo – l’Aula della Camera passerà alle dichiarazioni di voto per poi procedere alla votazione finale. Con l’approvazione di alcuni emendamenti, il testo della proposta di legge è stato così modificato: “Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque propaganda i contenuti propri del partito fascista o del partito nazionalsocialista tedesco, ovvero dei relativi metodi sovversivi del sistema democratico, anche attraverso la produzione, distribuzione, diffusione o vendita di beni raffiguranti persone, immagini o simboli a essi chiaramente riferiti, ovvero ne fa comunque propaganda richiamandone pubblicamente la simbologia o la gestualità, è punito con la reclusione da sei mesi a due anni. La pena è aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici”.

Durante le dichiarazioni, per i socialisti, è intervenuta Pia Locatelli, presidente del gruppo. “Confesso – ha detto – di aver provato una certa esitazione di fronte alla proposta del collega Fiano di introdurre nel codice penale l’articolo 293-bis, concernente il reato di propaganda del regime fascista e nazifascista. Non certo per una sorta i timidezza nell’opporci all’ideologia fascista in tutte le sue manifestazioni. Noi socialisti non dobbiamo certo dare prova di antifascismo: due nomi per tutti: Giacomo Matteotti e Sandro Pertini”.

“Noi socialisti – ha continuato – ci siamo interrogati se fosse necessario introdurre un nuovo reato a fronte delle due leggi che già intervengono sul tema: la legge Scelba del ’52 e la legge Mancino del ’93. Qualcuno ha detto che questo provvedimento colpisce le opinioni: non è così, la condotta punibile è l’atto di propaganda dei partiti fascista e nazionalsocialista tedesco e delle relative ideologie e non le opinioni, le idee, la ricerca storica, neppure i comportamenti folcloristici, spesso di cattivo gusto”.

“Ma, al di là di questo provvedimento, noi socialisti riteniamo sia necessario alzare il livello di allarme e le barriere di una difesa preventiva contro la diffusione di un morbo che, pure nei suoi aspetti più folcloristici, rischia di essere in grado di inquinare le coscienze dei giovani, preparando quel terreno di coltura favorevole alla crescita del razzismo, della xenofobia, della violenza”.

“Manifestiamo questa preoccupazione – ha concluso Pia Locatelli – invitando a riflettere su alcuni fatti all’apparenza circoscritti e che invece hanno avuto conseguenze. Penso al manifesto politico di Anders Behring Breivik, lo stragista di Utoya, che circola in tutta Europa; penso alle minacce ricevute dal giornalista Paolo Berizzi, per le sue ricerche su un gruppo nazionalsocialista della provincia di Varese; penso al continuo alzare il tiro di Forza nuova, alla riproposizione del manifesto d’epoca contro gli stupri ad opera di africani, come a dire: ‘I migranti sono stupratori’, al lancio di una sorta di marcia di Roma per il 28 ottobre alla quale i ‘camerati’ di ogni parte d’Italia sono invitati a marciare contro la legge sullo ius soli, o all’annunciata campagna demografica per aumentare le nascite di italiani da donne italiane. Ecco questi fatti ci hanno tolto tutti i dubbi: voteremo a favore del provvedimento”.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento