martedì, 19 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

FORUM SOCIALISTA
Pubblicato il 11-09-2017


orvieto 1Si è concluso il Forum degli amministratori socialisti, la due giorni che si è svolta l’8 e il 9 settembre a Orvieto per discutere di enti locali, governo del territorio, riforme, alleanze politiche future. Dopo la prima giornata, che si è conclusa  con gli esiti dei lavori di cinque tavoli di lavoro tematici  – in cui 500 tra sindaci e amministratori socialisti hanno discusso di Governance locale, tutela del territorio delle città storiche, gestione del flusso dei migranti, riforme e sviluppo a sud- la seconda è stata dedicata al dibattito sulle proposte scaturite dai dibattiti, agli interventi degli ospiti e al tema delle coalizioni per le prossime sfide elettorali.

“Accogliamo l’appello lanciato da Lorenzo Guerini per proseguire un’alleanza  stretta, competitiva e coesa, tra le due forze della sinistra riformista, PD e PSI. Stringiamo insieme un “patto con gli italiani” per le prossime elezioni politiche e lo leghiamo a un programma concreto che venga incontro alle esigenze di chi si trova nella condizione del bisogno”- ha detto il segretario del PSI, Riccardo Nencini, chiudendo  la kermesse  socialista e riferendosi all’intervento di Lorenzo Guerini, coordinatore della segreteria del Pd, che intervenendo al forum socialista ha detto: “ci sia l’impegno, tra Pd e PSI,  a proseguire anche nella prossima legislatura un lavoro comune per la realizzazione delle riforme necessarie. La presenza del riformismo socialista nel governo nazionale e degli enti locali – ha aggiunto Guerini a Orvieto – è necessaria per  portare a termine insieme i risultati già raggiunti”.

Nencini, concludendo i lavori, ha aggiunto: “In Italia i partiti a vocazione maggioritaria non esistono. L’ipotesi di una coalizione coesa è la strada maestra, non rieditando l’Unione ma facendo i conti con chi c’è. Protagonisti di un autentico patto con gli Italiani dovranno essere le forze che si richiamano al socialismo europeo, i cattolici democratici, la sinistra civica”  ha proseguito.

“Per stabilizzare e rafforzare la crescita economica – ha detto aggiunto Nencini – sono di grande utilità anche le riforme istituzionali. La sconfitta al referendum le rende solo più urgenti. Per questo la prossima legislatura deve aprirsi con una Assemblea Costituente e con un pacchetto di riforme per il buon governo locale: elezione diretta dei vertici delle Città Metropolitane, fusione dei comuni con popolazione inferiore ai 1500 abitanti, macro regioni, costituzione di un unico Ministero del Territorio. Quanto al referendum lombardo-Veneto, consultazione di nessuna utilità, di fatto una campagna elettorale pagata dai cittadini, i socialisti si asterranno”.

Sulla prossima Legge di Stabilità Nencini ha aggiunto che “dovrà contenere misure strutturali, non dovrà essere una finanziaria di ‘spesa a corto raggio’. Misure che facciano costare di meno il lavoro a tempo indeterminato rispetto al tempo parziale, misure di sostegno a studenti meritevoli ma bisognosi, nuovo piano casa con vendita alloggi e affitti calmierati. Nella legge di stabilità anche norme dure contro l’abusivismo edilizio: indagare nelle 5 milioni di domande di condono giacenti da anni per separare l’abusivismo lieve da interventi pesanti contro il paesaggio e a danno della sicurezza per i quali non esiste alternativa all’abbattimento”.

Un punto in agenda per i socialisti è l'”approvazione autunnale dello jus soli collegato a giuramento obbligatorio sulla costituzione da parte dei profughi residenti in Italia”. Nencini concluso aggiungendo che “alle suggestioni della ‘rottamazione’ deve sostituirsi la concretezza delle esperienze maturate nel governo di municipi e regioni. Da qui deve essere tratta parte della classe dirigente italiana. Aprire le liste elettorali alla presenza di amministratori”

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