venerdì, 24 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Gli abbracci di Pisapia personali e politici
Pubblicato il 21-09-2017


I contestati abbracci di Pisapia a Maria Elena Boschi si sono ripetuti, certo meno calorosi, col vice-segretario PD Martina e Delrio,questo a testimoniare che s’era montato un caso che faceva riferimento allo stile personale di Pisapia di rapportarsi con le persone con cui ha avuto frequentazioni. Un’indegna gazzarra dimenticando una classica avvertenza, che tutto fa brodo in politica ma che la politica non è tutto. Da qui a dire che si tratti di un dato strettamente personale e non coglierne anche il valore politico ce ne passa. Per quanto riguarda Maria Elena Boschi e la motivazione dell’abbraccio balza evidente l’affinità politica tra due esponenti impegnati entrambi per il sì al referendum istituzionale, niente affatto pentiti ma solidali verso un obbiettivo mancato, la cui bontà,se fosse stato approvato, sarebbe andato a vantaggio in primo luogo dei tre maggiori concorrenti alla guida del Paese e non solo del PD, come strumentalmente e talora in mala fede è stato affermato. Vale la pena ricordare due pregi su tutti: la fine del bicameralismo paritario, unico rimasto in tutta Europa, e il riordino di competenze tra Stato e Regioni. C’è già chi si morde e si rimorde per aver propagandato e scritto quel no che avrebbe ridotto le distanze tra noi e gli altri paesi europei .Se poi si pensa al naturale collegamento con punti essenziali dell’Italicum il pentimento è destinato a crescere. Vale la pena ricordare che di fronte alla richiesta irrinunciabile del Cavaliere di avere un pacchetto di mischia a sua completa disposizione in difesa di interessi politi ci e personali con l’introduzione dei capilista. Renzi, per scongiurare futuri e necessitati inciuci, tenne duro e portò a casa il ballottaggio, quel secondo turno vero tabù per la destra che si perdeva voti d’opinione per strada in favore del centrosinistra i cui elettori erano stati fino ad allora più motivati a rivotare. Magari con le primarie per legge anche se non obbligatorie sarebbe stato possibile ridurre il potere di designazione-cooptazione da parte di tutte le oligarchie dei partiti e indurre la base penta stellata ad affrancarsi dal burka della rete. Più passano i giorni e più crescono i lamenti contro un ritorno alla frammentazione ed all’instabilità della I Repubblica ma sono lacrime di coccodrillo dopo aver consumato la preda. Indubbio che l’abbraccio di Pisapia alla Boschi avesse un valore politico e non solo personale perché gli obbiettivi principali allora come oggi sono condivisi e la differenziazione è sul come .Altrettanto politico oltre che personale l’abbraccio con Martina, vicesegretario del PD scelto da Renzi per le chiare ascendenze di sinistra democratica e quindi col compito difficile di essere riferimento per un elettorato orientato verso una sinistra democratica ed evitare ulteriori slittamenti fuori dal PD propenso a mantenere aperto il dialogo anche con gli scissionisti con l’aiuto determinante di Pisapia. Il quale non a caso ha prospettato le primarie di coalizione ritenendo inaccettabile che per il ritorno dei figliol prodighi si possa pretendere che il vitello grasso da sacrificare sia proprio Renzi. Ma l’azione di Pisapia consapevole dei contraccolpi che potrebbero derivarne non a caso punta su convergenze nelle prossime regionali. Dulcis in fundo l’intento di Pisapia è favorire la tenuta del governo Gentiloni per portare in porto provvedimenti cari alla sinistra ed al mondo cattolico più vicino a Papa Francesco, quel ius soli che per opportunità politica Renzi adombra di rinviare a tempi migliori ma che inevitabilmente ne sminuirebbe il profilo riformatore. Infine per quanto riguarda il rapporto Pisapia-MDP c’è da dire che rassomiglia ad un elastico pro o contro Renzi ed il PD, ai cui estremi ci sono Pisapia e D’Alema. Un elastico destinato a spezzarsi specie se il PD avrà la saggezza di guardare agli interessi generali del Paese ed alla sua governabilità per tenere il passo con l’Europa che accelererà dopo le elezioni in Germania, il che implica la ricerca di coalizioni da sottoporre al giudizio popolare e non dopo diventando ostaggio di un trasformismo paralizzante.

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Commenti all'articolo
  1. Pisapia si è inventato un ruolo di tessitore. Non facile, considerato che MDP non sopporta Renzi che ha costretto il suo gruppo ad andarsene dal PD. Gli abbracci si misureranno con i risultati siciliani ed anche con la legge elettorale, se votata.

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