martedì, 19 settembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Ius soli, Mdp: il casus belli per il Governo
Pubblicato il 13-09-2017


DAttorre-990x641Mdp, il partito degli scissionisti del Pd, inizia a fare la voce grossa in Transatlantico e richiama l’attenzione sulla cittadinanza agli stranieri. A mandare un segnale ci pensa Alfredo D’Attorre che afferma: “Se dopo lo ius soli salta anche la legge elettorale è evidente che si sta lacerando il tessuto di collaborazione con il governo. A questo punto non saranno scontati i nostri voti su Def e legge di Bilancio”.
“Ormai – aggiunge – la bussola è l’accordo Renzi-Alfano. E noi non siamo disponibili a reggere il moccolo a questo fidanzamento”. In questo modo minaccia di tenersi con le mani libere nei mesi futuri.
La decisione di affossare lo ius soli al Senato è stata mal digerita dalla sinistra di Bersani e oggi si rischia anche di affossare definitivamente la legge elettorale alla Camera.
Per D’Attorre “sul piano democratico e istituzionale è gravissima la melina sulla legge elettorale. Il Pd utilizza come pretesto la norma sul Trentino Alto Adige, è una scusa che non sta in piedi anche perché c’è la possibilità sia alla Camera sia al Senato di trovare una soluzione. C’è la disponibilità nostra e di altre forze di opposizione come Forza Italia”. “Questo alibi – ribadisce – non sta in piedi e se nella conferenza dei capigruppo di oggi lo utilizza per far saltare la calendarizzazione della legge elettorale in Aula a settembre significa che c’è la scelta di non fare la riforma. A quel punto si lacera il tessuto di lealtà e di collaborazione ragionevole e tutti si assumeranno le proprie responsabilità. Sarà evidente che la bussola è l’accordo tra Pd e Alfano, che affossa lo ius soli e impedisce la nuova legge elettorale perché ha bisogno delle soglie basse, i capilista bloccati e le pluricandidature. Una deriva inaccettabile”.
A fare eco alle parole di D’Attorre, Luigi Bersani che richiama ancora una volta la necessità di trovare una soluzione per i figli di migranti nati e cresciuti in Italia. “Siamo di fronte ad un errore drammatico che può avere conseguenze molto serie nel futuro di questo Paese. Se va in cavalleria lo Ius soli, non so quando potremmo approvarlo”, Dice in un’intervista a “Radio Radicale”, Pierluigi Bersani intervenendo sullo stop al Senato della legge sulla cittadinanza dichiarando di “essere preoccupatissimo”. “Ci troveremo – prosegue Bersani – nella condizione di dire ad un bimbo di 10 anni, figlio di immigrati regolari, che non è cittadino italiano perché ci sono i barconi e gli stupri. Non so cosa possa pensare – aggiunge l’ex segretario del Pd – quel bambino negli anni successivi. Noi oggi mettiamo questo bambino di fronte ad un’ingiustizia sferzante ed inaccettabile con le conseguenze del caso”. Bersani ricorda: “Di fronte a 450mila ‘fantasmi’, che da badanti curano i nostri anziani o lavorano da artigiani, abbiamo il dovere di mostrare il tratto positivo della nostra civiltà anche per evitare ricadute pericolose e negative. Io spero che si possa riprendere il filo sullo Ius soli”. “Dobbiamo cercare i voti al Senato e combattere”, afferma e conclude Bersani: “Dobbiamo far comprendere a queste persone che c’è un pezzo d’Italia che sta combattendo questa battaglia per loro”.
D’accordo con Mdp sono anche alcuni deputati del Pd, come Barbara Pollastrini: “Ius soli, non è ammesso indietreggiare! Il Presidente del Consiglio conosce il valore simbolico e umano di questa legge di civiltà. Ora si tratta solo di valutare quando usare anche la fiducia”. Dice la Pollastrini, deputata e vicepresidente del Partito Democratico e aggiunge: “È un dovere procedere. Non è un caso sul quale possa valere una politica politicenne, che peraltro finirebbe per non aiutare la crescita della società e per danneggiare invece il Pd e la sinistra. Voglio aggiungere che, al di là di ogni sondaggio, ci sono migliaia di associazioni e singoli che si sentono mobilitati per i diritti umani”. “Anche per questo, ci tengo a ricordarlo, ho firmato e invito a firmare la legge di iniziativa popolare che
mira a superare la Bossi-Fini, promossa nell’ambito della campagna ‘Ero straniero – L’umanita’ che fa bene'”, conclude Pollastrini.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento