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Opinioni e commenti
 

Lavoro, aumentano gli autonomi. Ma anche il disagio
Pubblicato il 05-09-2017


Lavoro-autonomoIn un quadro internazionale caratterizzato dalla crescita dell’economia statunitense e dell’area euro, l’economia italiana accelera sostenuta da una crescita diffusa tra i settori produttivi e dall’aumento dell’occupazione. L’indicatore anticipatore mantiene un’intonazione positiva segnando un rafforzamento delle prospettive di crescita.

Lo dichiara oggi l’Istat con la pubblicazione della nota mensile sull’economia.

In sintesi, secondo l’Istat, segnalando con l’indice anticipatore quello che succederà nei prossimi mesi, l’economia italiana manterrebbe un’intonazione positiva segnando un rafforzamento delle prospettive di crescita.

Nel secondo trimestre, l’economia italiana, sostenuta da una crescita diffusa tra i settori produttivi e dall’aumento dell’occupazione, ha accelerato.

La crescita dei consumi è stata accompagnata da un aumento più marcato degli investimenti fissi lordi (+0,7%) che, dopo l’interruzione del primo trimestre dell’anno, hanno ripreso la fase positiva iniziata nel terzo trimestre 2014. Per l’Istat la ripresa degli investimenti è stata determinata dal recupero della spesa per macchine, attrezzature e altri prodotti (+0,6%) e, in misura maggiore, di quella per mezzi di trasporto (+8,2%).

Sempre secondo l’Istat, a luglio il numero degli occupati ha continuato a crescere, raggiungendo il livello di 23.063 migliaia di unità (+0,3% rispetto a giugno, 59 mila individui in più). Anche i lavoratori indipendenti sono continuati a crescere con un + 17.000 unità pari ad un incremento dello 0,3%.

Alle rosee previsioni dell’Istat fa da contraltare la valutazione della Confcommercio secondo la quale il disagio sociale è in aumento: i prezzi sono stabili, ma cresce la disoccupazione estesa.

Nel mese di luglio, l’indice di disagio sociale misurato da Confcommercio (misery index Confcommercio) è tornato a salire, attestandosi a 18,4 punti, in aumento di 3 decimi di punto rispetto a giugno, mese in cui si è registrato il valore più basso da aprile 2016. Lo rende noto l’associazione dei commercianti, spiegando che l’andamento è la sintesi di una stabilità dei prezzi dei beni e servizi ad alta frequenza d’acquisto, e di un aumento, due decimi di punto, della ‘disoccupazione estesa’ comprensiva degli scoraggiati.

Secondo la Confcommercio, la presenza di un’area del disagio sociale ancora molto ampia, nonostante il ridimensionamento registrato rispetto all’inizio dell’anno, rappresenta uno degli elementi che porta a valutare con una certa prudenza il quadro congiunturale. I molti elementi positivi emersi nei periodi più recenti potrebbero, infatti, subire un’attenuazione in assenza di dinamiche occupazionali più sostenute rispetto alle attuali.

Anche l’Istat, parallelamente all’incremento degli occupati, segnala l’incremento dei disoccupati.

In proposito la nota dell’Istat recita: “Il tasso di disoccupazione è salito all’11,3% (+0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente), condizionato dalla riduzione degli inattivi tra i 15 ed i 64 anni (-0,9% , -115.000)”.

Le due analisi non sono sorprendenti: fanno parte della stessa realtà dove i salari reali stagnano e dove manca una politica di distribuzione della ricchezza che possa alimentare il motore di una ripresa economica significativa per il superamento del disagio sociale che purtroppo è ancora molto diffuso.

Salvatore Rondello

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