lunedì, 20 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Livorno. L’inadeguatezza dell’amministrazione
Pubblicato il 12-09-2017


livorno

Non è questo il momento delle polemiche. Ora solidarietà e vicinanza alle famiglie colpite sono un imperativo per tutti. Noi socialisti siamo vicini e partecipi del dolore e ci associamo con rispetto al lutto cittadino.  Verrà il tempo delle valutazioni approfondite!
Ciononostante, allo stato, non è possibile tacere l’inadeguatezza dell’attuale Sindaco Nogarin.

Lui ha sostenuto che “rosso e arancione sono due colori ben diversi” e che l’allarme di domenica doveva esser “rosso anche perché gli allarmi arancioni si susseguono in continuazione.”
Bene leggendo attentamente i documenti “incriminati” provenienti dalla Regione e dalla Protezione Civile, che indicano i “fenomeni previsti” e “la descrizione degli scenari di evento previsti” da cui il codice arancione, si acquisiscono importanti elementi di previsione del tutto coerenti rispetto a quanto effettivamente accaduto.

A questo punto due considerazioni:
1. Nogarin dice che gli allarmi arancioni vengono diramati in continuazione. Quindi implicitamente ci dice che non l’ha preso in considerazione! Bene leggendo attentamente il dettaglio c’è molto da riflettere circa, per esempio, una semplice allerta da diramare alla cittadinanza chiaramente prevista nell’ambito del codice arancione;

2. Diversamente, se ha solo ritenuto inadeguato il codice significa che quanto indicato nel documento è comunque stato oggetto di valutazione con azioni conseguenti per farvi fronte. Bene quali azioni sono state intraprese? È stata diramata l’allerta come fanno altri comuni vicini anche di altre province? Cosa è stato fatto circa “la possibilità di innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con fenomeni di inondazioni delle aree limitrofe anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti, ecc..). Possibili allagamenti di locali interrati e di quelli posti a pian terreno lungo vie potenzialmente interessate da deflussi idrici e danni e allagamenti….”. Bene se si è dato credito al codice arancione ci si aspetterebbe che qualche azione coerente sia stata intrapresa! È così?

In attesa di capire se in effetti qualcosa è stato fatto, e cosa, in coerenza col codice arancione oppure se di contro non si è affatto preso in considerazione, risulta difficile non credere che attaccare per primo serva come arma di distrazione di massa: “avrei dovuto comunque fare qualcosa, non l’ho fatto ed allora parlo di codice sbagliato.”

La Procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta per valutare la correttezza della gestione dell’allerta meteo e della prevenzione. Capiremo anche da un punto di vista legale le effettive responsabilità e noi ci affideremo alle risultanze delle inchieste con rispetto.
Indubbiamente l’evento è stato straordinario e sicuramente ben oltre le ipotesi, ma perché ancora oggi dopo tre anni di governo nel gergo grillino si deve sempre
e solo dare colpe ad altri? Governare significa assumersi responsabilità nel bene ma soprattutto nel male. E questo è molto difficile!!! Quando il Sindaco sostiene che si poteva evitare la tragedia facendo prevenzione, torna la domanda su cosa abbia egli messo in atto durante il suo mandato per risolvere problemi datati ed evidentemente conosciuti. È stato eletto contro quegli errori dunque quali soluzioni durante il suo mandato?

Non ci piace chi ha responsabilità istituzionali e come prima cosa procede a distribuire colpe ad altri, e questo non vuol significare che non ve ne siano.

In ogni modo, come detto ci sarà tempo per una analisi più dettagliata e per capire meglio.

Ora e subito i socialisti livornesi vogliono sinceramente ringraziare le tante volontarie e volontari, tutte le associazioni ed istituzioni coinvolte, nonché tutti i cittadini e le cittadine impegnate a consentire che Livorno si risollevi nonostante l’inadeguatezza dei propri amministratori.

Aldo Repeti
Segretario Provinciale PSI

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