venerdì, 24 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

L’Ocse rivaluta positivamente il Pil italiano
Pubblicato il 20-09-2017


Un'operaio metalmeccanico al lavoro in un'immagine d'archivio. GIORGIO BENVENUTI-ARCHIVIO / ANSA / DC

Un’operaio metalmeccanico al lavoro in un’immagine d’archivio. GIORGIO BENVENUTI-ARCHIVIO / ANSA / DC

Il quadro economico sta complessivamente migliorando e le previsioni diventano più rosee. Anche l’Ocse ci ripensa sull’Italia. Nel suo ultimo aggiornamento delle previsioni macroeconomiche globali, l’ente parigino ha rivisto al rialzo le previsioni sul Pil dell’Italia. Adesso, per il 2017 stima una crescita dell’1,4%, mentre per il 2018 ha pronosticato +1,2%.
Il 2018 è particolarmente significativo, dato che la revisione contenuta nell’Economic Outlook va esattamente nella direzione opposta rispetto a quella effettuata tre mesi fa, il 7 giugno scorso, quando il dato 2018 era stato abbassato di due decimali al più 0,8 per cento.
Nel documento dell’OCSE si legge: “In generale l’economia globale ha guadagnato slancio, mentre la crescita di investimenti occupazione e commercio sostengono una espansione sincronizzata tra la maggior parte dei Paesi. La crescita 2017 è prevista superiore a quella del 2018. Sul prossimo anno è possibile una ulteriore accelerazione, tuttavia, una crescita solida e sostenibile sul medio periodo non è ancora garantita”.
A livello globale, per i Paesi che rappresenta, l’Ocse stima un più 3,5 per cento quest’anno e un più 3,7 per cento nel 2018. Mentre, sull’area euro prevede 2,1 per cento nel 2017 e 1,9 per cento nel 2018. Sulla Germania l’Ocse prevede un più 2,2 del Pi l quest’anno e un più 2,1 per cento nel 2018. Sulla Francia rispettivamente più 1,7 per cento e più 1,6 per cento. Sugli Usa infine è attesa una crescita del 2,1 per cento quest’anno e del 2,4 per cento il prossimo anno.
All’OCSE fa eco l’ISTAT che ha reso noto, oggi, i dati aggiornati dell’Eurozona.
Per l’Istat la crescita dell’area euro si sta consolidando. Nel secondo trimestre 2017 la crescita del Pil ha accelerato (+0,6% rispetto al +0,5% del primo trimestre). Gli indicatori coincidenti e anticipatori mantengono un orientamento positivo. Il Pil è previsto in crescita allo stesso ritmo nel terzo e quarto trimestre 2017 (+0,6%), per poi decelerare leggermente nel primo trimestre 2018 (+0,5%).
L’Istat ha anche specificato che l’espansione sarebbe trainata dalla domanda interna ed in particolare dagli investimenti, supportati dal miglioramento delle condizioni del mercato del credito e spinti dal rafforzamento della fase ciclica.
I consumi privati sono attesi in aumento ad un tasso di crescita costante (+0,4% per tutti e tre i trimestri dell’orizzonte di previsione), sostenuti dalle condizioni favorevoli del mercato del lavoro e dall’aumento delle retribuzioni. Le prospettive positive per l’economia mondiale dovrebbero sostenere la domanda estera, mentre il recente apprezzamento dell’euro potrebbe rappresentare un ostacolo alla crescita delle esportazioni. Nell’orizzonte di previsione, l’inflazione di fondo è prevista in lieve aumento.
Secondo l’Istituto nazionale italiano di statistica, le prospettive per l’economia globale risultano in progressivo miglioramento. Nell’orizzonte di previsione la crescita del Pil mondiale si dovrebbe attestare sui ritmi registrati nel secondo trimestre del 2017. Anche il commercio mondiale dovrebbe mantenere una particolare vivacità (+4,6% nel 2017). I miglioramenti della domanda estera potrebbero essere più contenuti in presenza di un rallentamento della crescita negli Stati Uniti e in Cina. Il recente apprezzamento dell’euro potrebbe inoltre costituire un ostacolo all’aumento delle esportazioni nell’area.
La crescita dell’area dell’euro sta proseguendo su ritmi relativamente sostenuti. Nel secondo trimestre la crescita congiunturale del Pil ha mostrato un’accelerazione (+0,6% sul trimestre precedente rispetto al +0,5% del primo trimestre). I consumi privati e gli investimenti hanno rappresentato i principali fattori di crescita, ma anche il contributo della domanda estera netta è stato leggermente positivo. Gli indicatori coincidenti e anticipatori rimangono orientati positivamente suggerendo il proseguimento dell’attuale fase di crescita anche nella seconda parte del 2017.

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