martedì, 19 settembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Moda. Accordo contro l’anoressia, bandita la 36 e minorenni con tutori
Pubblicato il 07-09-2017


modelle anoressicheL’anoressia è passata di moda? Provano a dare il buon esempio Lvmh e Kering, i due colossi francesi del lusso rispettivamente di proprietà di Francois Pinault e Bernard Arnault che vietano le modelle e i modelli troppo giovani e magri. Alla vigilia della stagione della moda donna i due maggiori gruppi mondiali del lusso si sono alleati e hanno definito “una carta per il benessere delle modelle e dei modelli” che sarà adottata “da tutti i loro marchi”. Vengono così escluse dalla selezione le modelle con la taglia 36 per le donne e i modelli con la 46; le agenzie di casting dovranno presentare modelle che vestano almeno la 38 e modelli con la 48. Oltre alla barriera sulle taglie, i gruppi affermano che i loro marchi saranno tenuti a mettere a disposizione delle modelle uno psicologo/terapeuta durante
l’orario di lavoro. Inoltre per soggetti tra i 16 e i 18 anni saranno vietati orari di lavoro tra le 22 e 6, e sarà obbligatoria la presenza di un accompagnatore o di un tutore, che dovrà alloggiare nella stessa struttura della modella.
Inoltre non potranno essere ingaggiati modelle e modelli di età inferiore ai 16 anni per rappresentare adulti nelle sfilate o nei servizi fotografici.
In un comunicato congiunto i due gruppi spiegano che “il rispetto della dignità di ogni donna e ogni uomo è al centro dei valori di entrambi i gruppi. Avendo da sempre a cuore il benessere delle modelle e dei modelli, Lvmh e Kering ritengono di avere la precisa responsabilità, in quanto aziende leader nel settore, di fare un passo avanti insieme ai propri marchi”.
La decisione dei due giganti del fashion è arrivata per contrastare le critiche legate all’incoraggiamento dell’anoressia. L’accordo sembrerebbe piacere anche a chi recluta ragazzi e ragazze. Alla Elite Model Look, famosa agenzia con sedi in tutto il mondo, dicono di essere “estremamente felici di questa decisione che aspettavamo”, aggiungendo anche che le norme dei due colossi del lusso sono gli standard da loro normalmente seguiti.
Le norme, in effetti, ci sono, anche se diverse a seconda dei Paesi e spesso aggirate. In Francia, nel 2015, è stata approvata una legge che proibisce ai modelli troppo magri di lavorare per le industrie di moda del paese e prevede che le agenzie debbano pagare fino a 75mila euro o che siano condannate a una reclusione di sei mesi se violano tale norma. Più di un anno fa la Gran Bretagna aveva vietato la campagna pubblicitaria della Cruise 2016 di Gucci, griffe proprio del gruppo Kering, perché Avery Blanchard, top di 16 anni, appariva magra in modo non sano.

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento