venerdì, 17 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Angelo Santoro:
La politica dei fumatori di pipa
Pubblicato il 06-09-2017


La politica dei fumatori di pipa

Nel mondo di Occidente, quello democratico dove ogni cittadino è libero di pensare, scrivere, muoversi e perfino criticare il sistema senza che nulla gli accada c’è una regola invalicabile: nessuno che non sia stato designato può prendere il potere. O meglio lo prende, ma viene bombardato sistematicamente dai nobili di sangue reale, fin quando non inciampa lungo il percorso lastricato di mine.
Questi parvenu della politica vivono il primo sgambetto quando si accorgono di essere corpi estranei nei salotti buoni del pianeta, in quei Club Privè dove tra una tirata di pipa e l’altra si decidono le sorti di Paesi sovrani che naturalmente non lo sono (sovrani).

Ma arriviamo al punto facendo un esempio significativo, Silvio Berlusconi; uomo noto per la sua ricchezza, per essere stato il primo in molti campi e non ultimo quello del calcio. Nessuno aveva mai osato disturbarlo durante lo svolgere delle sue attività, nemmeno quando si è messo a giocare con Forza Italia, ma dal momento in cui ha preso il potere tra lo sgomento collettivo, il sistema per lui ha riservato solo guai.

Dei due personaggi di cui andremo a raccontare i fatti, che poi sono il cuore dell’articolo, dobbiamo riconoscere che ci hanno messo del loro. Seppur con una distanza politica siderale, ci riferiamo a Donald Trump e Virginia Raggi. I due potevano giocare, come hanno giocato, ma non dovevano vincere perché il sistema non li aveva ancora codificati. Cosa vuol dire? Semplicemente che sono un’incognita per quegli equilibri che hanno assoluto bisogno di certezze.

La democrazia non è una conquista, ma una concessione giocata sul filo dell’onore. Duelli, guerre, riconoscimenti agli avversari, sono sempre stati un immenso Circo Massimo per tenere buoni i popoli che venivano abilmente nutriti di speranza: per questo gli è stata concessa la libertà. E ora cosa succede? Beh, dal nulla sono arrivati prepotentemente colpi di scena come la vittoria di Donald Trump, che avrebbe dovuto rappresentare quel simbolo di democrazia americana nell’idea, ma mai vincere.

Un po’ la stessa cosa in Italia, non tanto per la povera Virginia Raggi, ma per il Movimento 5 Stelle che doveva scuotere, anche lui, il sistema, ma certo non scuoterlo al punto di diventarne l’ago della bilancia, in quanto nessuno sa esattamente chi siano. Dopo le incognite del Novecento che hanno portato il mondo sull’orlo dell’autodistruzione, le regole dei fumatori di pipa da stringenti sono diventate ferree.

Un buon motivo per tenere i grillini in Italia – e la famiglia Trump negli Stati Uniti – costantemente sotto pressione indipendentemente dalle rispettive qualità; per questo sono numerosi i regnanti inesperti che hanno governato sotto la stretta sorveglianza dei più titolati Cardinali Richelieu. Pensate, negli Stati Uniti il tabacco per i fumatori di pipa lo distribuisce ancora Henry Kissinger.

Angelo Santoro

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