mercoledì, 20 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Celso Vassalini:
La divisa dell’onore
Pubblicato il 11-09-2017


Lo stupro di Firenze avvenuto nei giorni scorsi è tra i crimini più odiosi e ripugnanti che esistano,specialmente per le donne che ne sono vittime. I fatti di Firenze sono di una gravità assoluta, suscitano un profondo dolore che rende i protagonisti indegni dell’uniforme che indossano. Non esistono giustificazioni su quanto avvenuto, spetta all’autorità competente chiarirne ogni aspetto e punire con la giusta severità. Ma sia chiaro accanto alle ragazze vittime di una terribile e vile violenza, ad essere offesa è l’Arma dei Carabinieri, tutte le donne e gli uomini che ogni giorno indossano la divisa per tutelare e difendere le persone e l’Italia che rappresentano, non permettiamo a nessuno di infangarne la credibilità, né a facili denigratori, né a “chi” quella divisa l’ha indossata indegnamente. Lo stupro rimane un crimine orrendo, sempre. Immediato supporto alle vittime, celerità nell’individuare i colpevoli, massima severità nel condannarli e punirli. Senza se e senza ma. Né in un senso né in un altro. L’unico vero ed enorme dramma è il numero di stupri che ogni giorno vengono perpetuati nel nostro Paese. Alcuni denunciati, molti altri no. Purtroppo spesso consumati dentro le mura “di casa”. Su tutto questo si deve agire con decisione, evitando commenti e sottolineature che rischiano di essere un ulteriore oltraggio alle vittime di questa orribile ferocia. suscitando ancora una volta l’ammirata gratitudine e l’unanime riconoscenza del Paese”. Il coraggio, la dedizione e l’eroismo dei Carabinieri rappresentano una costante della storia nazionale e sono al servizio della nostra Repubblica, sognata dai Padri del Risorgimento e realizzata dalla volontà degli italiani dopo la stagione della Resistenza e della Liberazione” , ribadendo che “La democrazia è forte non solo perché sa rinnovarsi, ma anche perché sa animare un circuito condiviso di valori, di dedizione personale, di riferimenti politici e culturali. L’avvicendarsi degli uomini non interrompe la continuità dell’Istituzione la quale – ricordiamolo – è prima di tutto passione, amor di Patria, senso del dovere, capacità di interpretare e vivere concretamente i principi e lo spirito della Costituzione”. Ai Carabinieri che sul territorio nazionale e costantemente nelle nostre comunità si sono immolati per garantire l’ordine democratico e la difesa della legalità. Chi decide di indossare una divisa – e soprattutto la divisa dei Carabinieri, come quella delle altre forze di polizia – è consapevole che la sorte può chiamarlo ad una prova estrema, ad atti ove – in un solo momento – si può mettere in gioco anche la propria vita e l’onore”. Fare un lavoro rischioso e poco pagato per il bene della collettività rientra in quei pochi valori che molti, per fortuna ancora hanno. A uomini e donne che dedicano la vita per portare la pace nel mondo, per cercare di proteggere la nostra sicurezza-territori, per tenere alto l’onore di un corpo e di un popolo di cui nonostante tutto dovremmo essere fieri di far parte. Ho avuto l’onore nel 1978 di conoscere prestavo servizio di leva come ausiliario nell’arma dei Carabinieri il Generale Dalla Chiesa, il quale mi seppe comunicare i valori che contano come la lealtà, l’onestà, la responsabilità di chi rappresentiamo”. Facendo riferimento ad una divisa rappresenta tutto il Paese”. E aggiunse che bisognerebbe ripartire dalle scuole e si motrò preoccupato per le istituzioni e che per salvarle sarebbero servite trasparenza e responsabilità”.

Quelle parole sono scaturite da un generale dei carabinieri e che venne ucciso oggi e per sempre a Palermo, trentacinque anni fa.

LA DIVISA DEL CORAGGIO E DELL’ONORE

Tra l’alba del primo mattino e il tramonte della sera in quel vermiglio colore e sapori di vita;

Tu. Carabiniere.

Agli ordini di quei principi con vigile impegno del cuore onori il tuo essere.

Da nobili gesta per umana virtù estrai amore onore e coraggio,e vivi, …con questo stemma nel cuore.

Garanzia dell’onestà per l’altrui e per il bene sociale, ti immoli per essi sfogiando il coraggio, che onora te e la divisa, risuoni giuramento d’amore e fedeltà … FEDELTA’

Carabiniere… Grazie.

Celso Vassalini
Cittadino Europeo

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Commenti all'articolo
  1. Ancora una volta devo leggere sull’ Avanti! quotidiano socialista parole che condannano senza se e senza ma i due carabinieri prima di un processo e di una sentenza.
    Trovo questo molto triste. Noi socialisti dovremmo essere gli alfieri del principio di presunzione di innocenza.
    Saluti, Mario.

  2. Intanto il gip di Roma – si legge sulla Gazzetta di Modena – ha confermato il carcere nei confronti del bengalese che, la notte tra venerdì e sabato, è stato arrestato con l’accusa di avere violentato una ragazza finlandese. Durante l’interrogatorio di convalida del fermo, il 23enne – in Italia con un permesso di soggiorno umanitario – ha ammesso il rapporto, spiegando però che “lei era consenziente”. “Io non ho violentato nessuno”, ha detto l’uomo contro il quale si procedere per violenza sessuale e rapina. A inchiodarlo il racconto della vittima e le urla ascoltate da una coppia che ha dato l’allarme.

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