mercoledì, 20 settembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Scrive Luigi Mainolfi:
Amministrative, consigli
per gli aspiranti sindaci
Pubblicato il 04-09-2017


E’ suonata la campana delle amministrative e molti si avvicinano alla Chiesa. Conosco molti aspiranti sindaci di Avellino. Con la solita franchezza, a chi me lo ha comunicato, ho detto: “ Se mi fai capire che conosci i problemi della Città, potrai contare su di me”. La domanda non sembrava impegnativa e , euforico, mi elencava quelli, che , secondo lui, sono i problemi di Avellino: l’inadeguatezza di Foti e la cappa di Ciriaco De Mita. Seguiva il riferimento a Piazza Libertà, ai pali sui marciapiedi , alla galleria e a qualche altro insignificante elemento. La mia risposta: “ Mi dispiace, non hai elencato i problemi più importanti”. Ho sempre pensato che chi presume di fare politica, è obbligato a dimostrare di conoscere le esigenze della società che vuole amministrare. Le accuse alle persone, di solito, indicano mancanza di idee. Perciò, non ho mai approvato il moralismo e la critica parolaia e populista. La storia dimostra che i moralisti sono inaffidabili, come quelli, che chiamavano ladri i socialisti e i democristiani, cercando di apparire onesti (quasi santi), mentre erano solo invidiosi e aspiravano, come diceva Pasolini, a diventare possessori del potere per fare quello che imputavano ai loro avversari. Per non apparire un criticone e per coerenza, di seguito esporrò quelli che, secondo me, sono i più impegnativi problemi della Città. Preciso che i lavori pubblici sono importanti, ma non esaustivi. Calamandrei diceva che la Costituzione doveva essere presbite. Allo stesso modo, l’amministratore, nel mentre deve cercare di risolvere i problemi impellenti, deve essere lungimirante e capire anche quelli , che stanno per nascere. La politica e ,quindi, gli amministratori devono interessarsi del tipo delle scuole esistenti sul territorio e delle discipline che vengono ammannite ai giovani. Per farlo, è importante capire che la formazione dei giovani deve svilupparsi in sintonia con l’evoluzione della società e dei processi produttivi. Dalle medie all’università passano 13 anni. Dopo tanti anni, la società conserva le stesse caratteristiche? Gli aspiranti amministratori devono conoscere le risorse della Città e come utilizzarle per produrre servizi, beni e sviluppo. Gli esperti affermano che uno dei compiti degli amministratori è quello di far aumentare il fascino delle Città. Con le “Luci d’artista”, Salerno ha visto aumentare il suo fascino, che sta dando un grande impulso alla sua capacità attrattiva. Chi sa che Salerno, per “Le luci d’artista”, deve ringraziare un irpino? Rossi-Doria consigliava di conoscere e valorizzare le risorse intellettuali . Purtroppo, la politica irpina, nel passato ha pensato più al calcestruzzo, che alla cultura. Da Assessore Provinciale, organizzai “La casa delle tesi”, al fine di colmare la lacuna della non conoscenza delle energie intellettuali indigene. Purtroppo, è stata fatta abortire. Anche gli artisti rappresentano la cultura. Calitri dimostra l’utilità della valorizzazione dell’arte. Faccio un altro esempio. Benevento adottò Paladino e continua a trarne vantaggio economico e di immagine. Sarebbe interessante chiedere agli aspiranti se conoscono gli artisti irpini. E’ anche importante , in una logica di economia spaziale, valutare gli effetti che si potrebbero ottenere, se considerassimo Napoli un’opportunità da sfruttare con intelligenza. L’episodio del Teatro Gesualdo è illuminante. A capo di una struttura, nata per contribuire allo sviluppo , ci vuole un esperto in organizzazioni culturali e in gestione aziendale. Per far crescere il consumo di cultura è utile l’utilizzo di veri esperti di marketing e non affidarsi a incompetenti. Nel settore cultura, bisogna uscire dalla logica coloniale: solo consumatori e diventare anche produttori.

Inoltre, mi ha sempre colpito il fatto che l’argomento Pianta Organica degli Enti viene considerato non degno di attenzione. Eppure, nella sua organizzazione si nascondono pregi e difetti: qualifiche, funzioni, stipendi. In altre parole, con la pianta organica si decide la velocità di azione di un Ente locale o di Servizio. Se venissero conosciute le Piante organiche dell’Alto Calore e di Irpinia Ambiente capiremmo molte cose. Da Consigliere Provinciale, come prima cosa , analizzai la Pianta organica e costatai la sua inadeguatezza a concretizzare gli scopi istituzionali e a provocare sviluppo. La presbiopia politica mi fa intravedere altri problemi, come la tendenza spietata all’innalzamento dell’età media della società avellinese, l’ aumento del numero di abitazioni inutilizzate e l’ aumento del e-commerce. Bisognerebbe mettere subito in cantiere delle iniziative per evitare o ridurre al minimo gli effetti di una probabile esplosione di tali negatività. Non escludo che ci siano altri problemi. Spero che i confronti preparatori della campagna elettorale li facciano emergere.

Luigi Mainolfi

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