lunedì, 20 novembre 2017
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Opinioni e commenti
 

Sicilia: tribunale sospende Regionarie M5S
Pubblicato il 19-09-2017


GIANCARLO-CANCELLERI

Le Regionarie del M5S che hanno portato alla candidatura di Giancarlo Cancelleri per le elezioni siciliane del prossimo 5 novembre prossimo, sono state sospese dal tribunale di Palermo. L’ha deciso il giudice della prima sezione civile, Claudia Spiga, dopo il ricorso presentato dall’attivista Mauro Giulivi, escluso per non aver sottoscritto in tempo il Codice etico. Il tribunale conferma così la decisione presa lo scorso 12 settembre in via cautelare.

La decisione del giudice blocca il risultato del primo turno di votazione “limitatamente ai candidati della provincia di Palermo”, tra i quali sarebbe rientrato Giulivi se non fosse stato escluso, e sospende anche il risultato della seconda votazione, i cui esiti furono ufficializzati dallo staff il 9 luglio con l’investitura di Cancelleri nel ruolo di candidato governatore per il Movimento cinque stelle. In pratica, il giudice afferma che bisogna ripetere le Regionarie che riguardano Palermo e quelle che hanno eletto Cancelleri.

Grillo va subito all’accatto di giornalisti giudici e tira dritto. “Cancelleri era, è e sarà il candidato presidente del MS5″. Questo il titolo di un post del blog di Beppe Grillo firmato da Giancarlo Cancelleri in cui si spiega come per indire nuove Regionarie “siamo fuori tempo massimo”. “La scadenza per presentare il simbolo è questo sabato 23 settembre e dobbiamo inoltre raccogliere 3.600 firme per la presentazione della lista. Per questo motivo il M5S sarà presente alle regionali siciliane con il sottoscritto, Giancarlo Cancelleri, candidato alla Presidenza della Sicilia”, si legge.

Nel provvedimento del giudice si legge ancora che il Movimento 5 Stelle non ha presentato ancora le liste e quindi la candidatura di Giancarlo Cancelleri e quindi la domanda di sospensione delle regionarie dell’attivista Mauro Giulivi può essere accolta. “L’impugnativa – scrive ancora il giudice Claudia Spiga – non è soggetta a termini di decadenza”. “Nella specie – prosegue il giudice – gli effetti degli atti di individuazione dei candidati non possono dirsi definitivamente esauriti, essendo pacifico che ancora non risulta proposta la candidatura ufficiale con la presentazione e deposito delle liste dei candidati”. Insomma una esclusione che per il giudice lede il diritto.

Ironizza il segretario del Psi Riccardo Nencini: “Un bagno nella buona politica quello dei Cinque Stelle. Confusione sul candidato in Sicilia e intervento dei giudici, primarie tarocche per scegliere il candidato premier, codice d’onore ferreo, vale per quasi tutti. Il nuovo che avanza. E si ergono ancora a censori…” conclude.

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