mercoledì, 22 novembre 2017
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Telefonia. Interrogazione Psi su sistema fatturazione
Pubblicato il 06-09-2017


fattura telefonicaLe compagnie telefoniche stanno cambiando il sistema di fatturazione passando da un sistema mensile a uno suddiviso in settimane. 4 per la precisione. Un cambiamento che suscita non pochi sospetti. Le bollette in questo mondo arriveranno nella cassetta della posta ogni 28 giorni e non ogni mese con il risultato che ogni anno l’utente ne dovrà pagare 13 e non più 12.

I deputati socialisti Pia Locatelli e Oreste Pastorelli a questo proposito ha presentato una interrogazione parlamentare al Ministro dello sviluppo economico e al Ministro dell’economia e delle finanze. “Dopo le compagnie telefoniche – si legge nell’interrogazione – anche Sky passa alla fatturazione ogni quattro settimane. A comunicarlo è la stessa società che sul proprio sito spiega anche che cosa comporterà per i clienti questo passaggio, in vigore dal prossimo 1 ottobre. Grazie a questa nuova modalità di tariffazione, come peraltro è già avvenuto per la telefonia mobile, i clienti pagheranno alla fine dell’anno un totale di 13 fatturazioni e non più 12 con un rincaro dell’8,6% sul servizio reso. Le compagnie telefoniche – precisa Pastorelli – erano partite con la fatturazione 28 giorni già nel 2015 e l’Antitrust è anche intervenuta con sanzioni per i 3 principali operatori”.

Pastorelli e Locatelli ricordano inoltre che “sul tema della fatturazione a quattro settimane un punto fermo ha cercato di metterlo l’Agcom con la delibera 121/17/Cons, imponendo l’abolizione delle tariffe per tutte quelle offerte sulla rete fissa, telefono, Adsl e fibra ottica, intimando gli operati ad adeguarsi, entro 90 giorni, alle nuove disposizioni. Dal 24 giugno non se ne sarebbe dovuta avere più traccia. Eppure, basta dare uno sguardo ai siti delle compagnie telefoniche per constatare che la fatturazione a 4 settimane per le offerte di telefonia è ben lungi dall’essere stata riposta nel dimenticatoio, come invece era stato deliberato da Agcom a marzo”. “La decisione delle compagnie telefoniche di non adeguarsi – continua Pastorelli – è stata forse presa anche nell’attesa di conoscere quale sarà la determinazione del Tar del Lazio, cui tutte si sono rivolte impugnando la delibera 121/17/Cons;

I deputati socialisti concludono l’interrogazione chiedendo “se i Ministri interrogati, ognuno per competenza, non ritengano di dover avviare tutte le procedure necessarie al fine di tutelare i diritti degli utenti e dei consumatori anche alla luce dei recenti principi contenuti nelle disposizione della legge 4 agosto 2017, n. 124 che regolamenta il mercato e la concorrenza”. Inoltre, aggiunge il deputato socialista, “se non ritengano di dover avviare un’indagine conoscitiva sia su quanto denunciato in premessa, sia sull’inottemperanza, da parte dei gestori di telefonia, delle delibere adottate recentemente dall’Agcom, attuando eventualmente necessari provvedimenti normativi atti tutelare gli utenti dall’evidente truffa della tariffazione basata su 4 settimane”.

Angela Merkel bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Inps ISTAT italia italicum lavoro Lega legge elettorale M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli Paolo Gentiloni pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato Silvio Berlusconi Spagna UE UIL Unione europea USA



Commenti all'articolo

Lascia un commento